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GENOVA – Il Festival “Pontos – Euromediterraneo in dialogo” torna a Genova per la sua terza edizione con il titolo “Mappe mediterranee: viaggi, storie e destini”, un’esplorazione collettiva dedicata al viaggio come esperienza fondativa dell’identità mediterranea.
Un tema che si propone di mettere al centro il viaggio e i viaggiatori come elementi fondanti della civiltà mediterranea. Rotte, attraversamenti, migrazioni, pellegrinaggi, esplorazioni e ritorni hanno da sempre modellato paesaggi, culture e identità: in un tempo segnato da frontiere chiuse e narrazioni securitarie, Pontos intende restituire al viaggio la sua potenza poetica, politica e sociale, rilanciando una visione del Mediterraneo come spazio di connessione, relazione e cura. Attraverso panel, laboratori, mostre e performance, il festival coinvolge scuole, giovani, studiosi, artisti e ospiti internazionali in un percorso intergenerazionale che intreccia narrazioni storiche, artistiche, spirituali, migratorie e contemporanee. L’edizione 2026 propone il viaggio come chiave di lettura politica, poetica e sociale, valorizzando memorie, rotte e attraversamenti che hanno modellato le culture mediterranee. Tra didattica, produzione artistica e confronto pubblico, il festival promuove il Mediterraneo come spazio di diritti, connessioni e possibilità, e invita a riscoprire il viaggiatore mediterraneo come tessitore di legami, interprete del presente e costruttore di futuri condivisi. Il festival è promosso da Nuovi Profili in collaborazione con il Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda, l’Istituto Duchessa di Galliera, il Liceo Piero Gobetti, l’Istituto Alberghiero Marco Polo, la Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura, la Biblioteca Universitaria di Genova, Save the Children Italia, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, il CoNNGI e numerose altre realtà culturali, educative e associative, con il patrocinio del Comune di Genova e dell’Agenzia Spaziale Italiana, e il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni – OIM. Per tre giornate, a partire da martedì 13 gennaio, quando il festival prenderà avvio alle ore 9: 30 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, Pontos 2026 si svilupperà a attraverso panel, talk, workshop, laboratori artistici e partecipativi, installazioni, proiezioni e performance, rivolti a studenti, giovani, cittadinanza e rappresentanti istituzionali. La manifestazione animerà vari luoghi della città: Palazzo Ducale, Biblioteca Universitaria, Blue District, MEI, Acquario e Teatro LaClaque.
Il programma prevede l’alternarsi di keynote speakers, studiosi, attivisti e divulgatori, insieme ad artisti provenienti dall’area euromediterranea. Tra gli ospiti figurano Marco Aime, Antonio Musarra, Chiara Piaggio, accanto a numerosi altri contributi dal mondo della ricerca, della cooperazione e della società civile. Un ruolo centrale è affidato anche agli artisti, tra cui Elia Moutamid, Helmi Sa7bi, Questo e Quello, Abdellatif Habib, Vago e altri, che contribuiranno nel confronto diretto con scuole e nuove generazioni.
Tra gli eventi, “Il viaggio delle donne: una storia di emancipazione” : ne parleranno nella sala conferenze del MEI , il 14 gennaio alle ore 14.30, Roberta Leverone, Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Anna Maria Saiano. Il viaggio, per le donne, non è mai stato solo uno spostamento, ma un gesto di libertà e trasformazione. Dalle viaggiatrici del passato alle esperienze contemporanee, muoversi ha significato sfidare ruoli imposti, confini sociali e immaginari patriarcali. In questo incontro il viaggio femminile viene raccontato come atto politico e culturale, capace di ridefinire identità, conquistare spazio e costruire nuove narrazioni. Nel contesto mediterraneo, crocevia di storie e attraversamenti, il viaggio diventa così uno strumento di emancipazione, di riappropriazione della propria voce e di apertura a possibilità plurali e inclusive.
La partecipazione al festival è gratuita. Qui: Programma Pontos.pdf (Inform)