direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro degli Esteri Tajani fa il punto sulla liberazione dei due connazionali in Venezuela: Dobbiamo far sì che si possa avviare fra i nostri Paesi una collaborazione diversa. Noi abbiamo in Venezuela varie imprese e 170.000 cittadini venezuelani con passaporto italiano. Quindi per noi questo Paese è molto importante

FARNESINA

 

ROMA – “Siamo tutti felici dalla liberazione dei due connazionali. Direi che la svolta c’è stata quando il presidente venezuelano Rodriguez ha detto che ci sarebbe stata una decisione per liberare i prigionieri politici, da allora abbiamo rinforzato la nostra azione diplomatica, lavorando sottotraccia in silenzio per convincere le autorità venezuelane a liberare il maggior numero possibile di prigionieri politici italiani”. Cosi il Ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso del punto stampa che si è tenuto presso la Farnesina sulla situazione in Venezuela e sulla liberazione dei detenuti italiani. “Alle 03:50 di stamane – ha riferito il Ministro – il nostro ambasciatore in Venezuela mi ha chiamato per dirmi che erano arrivati in Ambasciata ed erano liberi i nostri due nostri connazionali. Ho parlato subito con entrambi e mi sono accertato che fossero in  buone condizioni, dopodiché ho informato il Presidente del Consiglio che aveva sempre seguito personalmente la vicenda. Abbiamo subito fatto partire un aereo che rientrerà tra stanotte e domani riportando a casa entrambi gli italiani”. “E’ importante – ha poi rilevato il Ministro – che siano cambiate le relazioni tra Venezuela e Italia, perché la decisione della presidente Rodriguez di liberare questi cittadini italiani è un segnale forte che va nella direzione di un cambio di passo.  La prima risposta, a questo cambiamento delle relazioni, sarà l’innalzamento del livello della nostra rappresentanza diplomatica. Oggi il nostro Ambasciatore in Venezuela è un incaricato d’affari, si intende elevare il livello del capo della delegazione al ruolo di Ambasciatore. Questo è un segnale politico importante una risposta positiva al messaggio che ci è pervenuto da Caracas”. “Dobbiamo far sì – ha proseguito Tajani – che si possa avviare una collaborazione diversa. Noi abbiamo in Venezuela varie imprese e 170.000 cittadini venezuelani con passaporto italiano e sono circa un milione i cittadini venezuelani di origine italiana. Quindi per noi il Venezuela è un paese molto importante. Ho parlato anche – ha aggiunto il Ministro – con l’Arcivescovo di Caracas che si è sempre battuto per la liberazione di Trentini e degli altri prigionieri italiani. L’ho ringraziato per il suo impegno e per il lavoro che è stato fatto e che ha ottenuto questo risultato positivo, un lavoro che è stato portato avanti insieme alla Farnesina e dei nostri diplomatici”. “Bisogna trasformare il cambio che c’è stato in Venezuela in una fase di stabilità, per poi arrivare a una fase di crescita e transizione. Poi quando si sarà conclusa la fase di transizione arrivare alle elezioni”, ha rilevato Tajani che inoltre sottolineato la centralità della questione energetica, anche alla luce dell’importante presenza dell’Eni in Venezuela.  Rispondendo infine ad una domanda sulla Groenlandia Tajani ha segnalato che nei prossimi giorni verrà presentato il Piano dell’Italia per l’Artico : “Io credo – ha aggiunto – che si debba lasciare alla Groenlandia e alla Danimarca libertà di decidere qual è il proprio destino”. (Lorenzo Morgia – Inform)

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