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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Arbre de Noël di Parigi: la Valle d’Aosta ha rinnovato il suo attaccamento ai propri emigrés. Per la 50° Rencontre gli emigrés si danno appuntamento il 2 agosto a Valtournenche

ITALIANI ALL’ESTERO

(Fonte immagine Regione Valle d’Aosta)

AOSTA/PARIGI  – Un’occasione di condivisione e amicizia con i discendenti dei valdostani che in passato hanno dovuto lasciare i loro paesi, ma anche un momento di scambio e approfondimento riguardo alla Valle d’Aosta e alle principali questioni che la riguardano, per mantenere vivo e attuale il legame con la regione. L’Arbre de Noël, il tradizionale appuntamento che si è tenuto il 24 gennaio, alla Maison du Val d’Aoste di Parigi, ha dimostrato ancora una volta tutta la sua importanza e il suo valore.

La giornata è iniziata con la tavola rotonda, presieduta da Renzo Testolin, presidente della Regione, durante la quale i responsabili delle Sociétés des émigrés hanno potuto dialogare con i rappresentanti del Governo regionale, ponendo loro domande su diversi temi riguardanti il presente e il futuro della Valle d’Aosta. Alla riunione hanno partecipato gli assessori Erik Lavevaz, Leonardo Lotto e Carlo Marzi, il presidente del Consiglio della Valle Stefano Aggravi ed Elisa Cicco, sindaca di Valtournenche, comune dove quest’anno si svolgerà la Rencontre Valdôtaine.

Le Sociétés des émigrés erano rappresentate dai presidenti dell’Union Valdôtaine di Parigi Jean-Baptiste Pedretti, del CO.FE.SE.V. Jean-Pierre Martin Perolino e dell’Association Valdôtaine de Savoie Marie-Claire Contoz e dalla segretaria dell’Union Valdôtaine di Lione Lauriane Tavano-Blanc. Gli argomenti trattati hanno riguardato in particolare il rilancio delle iniziative a sostegno della francofonia nei settori dell’istruzione, della comunicazione e dell’offerta culturale, nonché, a livello internazionale, all’interno di organizzazioni quali l’Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF) e l’Associazione Internazionale delle Regioni Francofone (AIRF); lo sviluppo del turismo invernale e gli ultimi investimenti come la nuova struttura dell’Étoile de Pila recentemente inaugurata; i trasporti su strada e i lavori della linea ferroviaria Torino-Aosta. Durante l’incontro è stato rinnovato l’invito rivolto a tutti gli emigrati a partecipare ad alcuni importanti eventi che si terranno nei prossimi mesi nella regione: la Fiera di Sant’Orso, la cerimonia dell’80° anniversario dell’Autonomia e del 78° anniversario dello Statuto speciale, le Giornate della Francofonia e la Rencontre Valdôtaine. Dopo lo spettacolo organizzato dall’Union Valdôtaine di Parigi al Cirque d’Hiver Bouglione, la Maison du Val d’Aoste ha ospitato la cerimonia istituzionale, alla quale hanno partecipato anche la vicepresidente del Consiglio della Valle d’Aosta Loredana Petey, il consigliere segretario Laurent Viérin, i consiglieri regionali Marco Viérin, Jean-Pierre Guichardaz, Fulvio Centoz, Clotilde Forcellati e Michel Martinet, i membri delle Sociétés des émigrés provenienti da Parigi e da altre regioni della Francia, i giovani émigrés valdostani che attualmente studiano o lavorano in Francia e in Belgio, nonché un buon numero di valdostani giunti appositamente per l’occasione. Nel suo discorso, il presidente della Regione Renzo Testolin ha affermato: “Cari émigrés, la vostra presenza qui oggi testimonia che i nostri legami non sono solo istituzionali: sono legami profondi, umani, familiari e culturali, che vogliamo rafforzare anno dopo anno. Per questo motivo è importante continuare ad alimentarli, con appuntamenti come Arbre de Noël e la Rencontre Valdôtaine o come la tavola rotonda, che alimenta uno scambio franco e costruttivo tra di noi. Credo che questi momenti siano anche occasioni per ribadire che il nostro particolarismo linguistico e culturale non è un esercizio di nostalgia, ma la base della nostra specificità, una parte essenziale della nostra identità e uno dei fondamenti della nostra Autonomia. Per tutti i valdostani e soprattutto per i giovani, deve rappresentare uno strumento vivo, un modo per sentirsi legati alle proprie radici e, allo stesso tempo, aperti all’Europa e al mondo intero. Siamo felici di avere con noi un gruppo di giovani émigrés, che ci hanno raccontato i loro interessanti percorsi, pur mantenendo il loro legame con la Valle d’Aosta. Stiamo creando nuove opportunità, ad esempio nei settori della ricerca, dello studio dell’ambiente e dello sviluppo turistico, per poterli accogliere nuovamente nella nostra regione se, in futuro, desidereranno tornare. “Da oltre un secolo, l’Arbre de Noël di Parigi rappresenta un momento privilegiato di incontro tra la Valle d’Aosta e le sue comunità emigrate, simbolo di un legame vivo fondato sulla memoria, la cultura e i valori della nostra Autonomia”, ha affermato il presidente del Consiglio della Valle d’Aosta  Stefano Aggravi. “In questa occasione, il Consiglio della Valle rinnova la sua vicinanza e il suo riconoscimento alle Sociétés des émigrés, il cui impegno è fondamentale per trasmettere l’identità valdostana e rafforzare il dialogo con le nuove generazioni, in una prospettiva rivolta al futuro”. Il presidente dell’Union valdôtaine di Parigi Jean-Baptiste Pedretti ha aggiunto: “È per me un grande onore darvi il benvenuto in questo luogo conviviale. Si tratta della 101ª edizione dell’Arbre de Noël, la 44ª organizzata dall’Union Valdôtaine di Parigi. La nostra associazione è sostenuta da tutti i suoi membri, ma anche dai numerosi lettori del nostro Bollettino, che dimostrano così il loro attaccamento a questo mezzo di comunicazione e contribuiscono alla sua continuità. Ringrazio le autorità regionali che durante la tavola rotonda ci hanno ascoltato e hanno risposto alle nostre domande, la Regione per il suo costante e prezioso sostegno alle nostre attività e tutti i presenti qui per dimostrarci il loro affetto”. Elisa Cicco, sindaca di Valtournenche, ha sottolineato: “È per noi motivo di orgoglio ospitare la  prossima Rencontre, che celebrerà il bel traguardo della sua 50ª edizione. Tutta la nostra comunità è mobilitata per questo appuntamento: vi aspettiamo domenica 2 agosto ai piedi del Cervino”. A nome del gruppo di giovani émigrés, presenti, ha preso la parola Coralie Duclos, originaria di Brissogne e attualmente studentessa universitaria di giurisprudenza a Parigi: “Lasciare la Valle d’Aosta per proseguire i miei studi in Francia è stata una scelta difficile, ma utile per la mia formazione umana e professionale. Grazie alla Fondation Émile Chanoux sono in contatto con giovani valdostani in tutto il mondo e questo ci aiuta a sentirci sempre vicini alle nostre radici”. Al successo della giornata hanno contribuito anche i canti del coro Les notes fleuries du Grand-Paradis e la Fondazione per la formazione professionale nel turismo di Châtillon, presente con due insegnanti e otto studenti, che ha valorizzato la Valle d’Aosta attraverso l’eccellenza dei suoi sapori.(Inform)

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