ARCHITETTURA
(Fonte foto Farnesina)
TUNISI – Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi il progetto internazionale dell’artista Cristian Chironi “My house is a Le Corbusier (Villa Baizeau)”, dedicato al tema dell’abitare, realizzato in collaborazione con La Boîte – Centre d’Art & d’Architecture, l’Ambasciata d’Italia e la Swiss Agency for Development and Cooperation. Il progetto, avviato nel 2015, esplora il rapporto tra abitare, spazio costruito e cultura. L’artista soggiorna temporaneamente in architetture progettate da Le Corbusier in tutto il mondo, interrogando l’eredità modernista e la dimensione contemporanea dell’abitare. Dopo tappe a Bologna, Parigi, Marsiglia, Chandigarh, La Plata, Berlino e La Chaux-de-Fonds, la residenza a Villa Baizeau rappresenta l’ultima tappa tunisina, con future destinazioni ad Anversa, Cambridge, Tokyo, Baghdad e Mosca.
L’incontro pubblico del 2 aprile “Villa Baizeau: un’architettura da raccontare” presso École Nationale d’Architecture & Urbanisme (ENAU), sarà l’occasione per approfondire la storia e le sfide dell’abitare nella Medina di Tunisi, con interventi di: Chacha Atallah, Architetta e designer; Brigitte Bouvier, Direttrice Fondation Le Corbusier; Tarek Baccouche, Direttore dell’Istituto Nazionale del Patrimonio; Cristian Chironi, Artista. L’iniziativa rientra nella X edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero della Cultura, con il tema di quest’anno: “RE-DESIGN. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”. Dal 3 aprile al 17 giugno la mostra My house is a Le Corbusier (Villa Baizeau) sarà a La Boîte – Centre d’Art & d’Architecture. (Inform)