MOSTRE
Presentazione e inaugurazione all’IIC il 6 settembre
PECHINO – L’Istituto Italiano di Cultura di Pechino ospiterà giovedì 6 settembre alle ore 18.30 la presentazione della mostra di opere di Virginia Aloisio “La città dell’anima”.
All’inaugurazione dell’allestimento seguirà un incontro/dibattito su temi, tecniche e contenuti delle opere, cui parteciperanno la stessa Virginia Aloisio, Claudio Landi, scrittore ed esperto di Asia, e Velentina Punzi dell’Università di Napoli “L’Orientale”.
Nei dipinti traspare un ponte fra Oriente ed Occidente: città sentimentali e città reali sull’antica e sulla nuova Via della Seta, città azzurre come le storiche dimore indiane del Rajasthan, città multicolori, come testimonianza degli scambi culturali che hanno fatto la storia e che faranno l’avvenire delle relazioni tra Oriente ed Europa, e come luogo dell’anima degli uomini e delle donne dalle molteplici sensibilità.
Virginia Aloisio è nata a Catanzaro e vive a Roma dove si è laureata in Giurisprudenza. Ha lavorato a lungo come avvocato specialista in diritto di famiglia e ha avuto da sempre la passione per la pittura e per l’Asia, in particolare l’India. Ha viaggiato molto per il Subcontinente indiano e il Sud –Est asiatico. Queste esperienze di vita hanno ulteriormente formato la sua persona e la sua pittura. Tiene mostre personali dal 1996. Nel 2000 ha esposto le sue opere alla Terza Biennale Internazionale di Roma.
Claudio Landi è esperto di politica ed economia del Subcontinente asiatico. È scrittore di libri come: “Buongiorno Asia” (edizioni Vallecchi), “Il Dragone e L’Elefante” (Edizioni Passigli), “La Nuova Via della seta” (Edizioni O/Barra) e autore di numerosi saggi su riviste specializzate. Ha tenuto numerose conferenze presso le più importanti università di New Delhi, dove si reca costantemente da oltre venti anni.
Valentina Punzi è assegnista di ricerca presso il dipartimento Asia Africa e Mediterraneo dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e partecipa a progetti di ricerca congiunta presso l’Università di Tartu in Estonia e l’ École Pratique des Hautes Études (EPHE) di Parigi. Le sue ricerche si concentrano principalmente sulla religione popolare tibetana e sulla storia orale nella regione del Qinghai. Dal 2007 ha trascorso lunghi periodi di ricerca in Cina, ottenendo nel 2014 un dottorato di ricerca in Studi Tibetani presso la Minzu University di Pechino, in cotutela con L’Orientale di Napoli. L’incontro, a ingresso libero, prevede la traduzione consecutiva italiano/cinese. (Inform)