STORIE DI EMIGRAZIONE ABRUZZESE …
Lo Sbarco in Normandia, la cruenta Battaglia di Cherbourg, le leggendarie conquiste di Iwo Jima e di Okinawa lo videro sempre coraggioso protagonista sulla nave “USS Arkansas BB-33”. Era nato a Montesilvano nel 1925
PESCARA – Antonio Giuseppe D’Andreagiovanni – negli Stati Uniti divenne Anthony Joseph Daniger – nacque a Montesilvano, il 18 novembre del 1925, da Donato e Concetta. Le sue vicende, legate all’emigrazione, sarebbero state come una delle tante e non dissimili storie. Ma il ragazzo di Montesilvano invece visse, da protagonista, la Seconda Guerra Mondiale e con essa incontrò la Storia. Quasi tutti hanno letto dello “Sbarco in Normandia”, della cruenta “Battaglia di Cherbourg”, della leggendaria conquista di “Iwo Jima” e delle operazioni di “Okinawa”. Quasi tutti ne hanno sentito parlare ma Antonio Giuseppe D’Andreagiovanni le visse e combatté davvero. Imbarcato, come marinaio, sulla “USS Arkansas BB-33” (nave da battaglia della United States Navy) si trovò a vivere da vicino e coraggiosamente vicende destinate a non essere mai più dimenticate.
Antonio Giuseppe vide combattere, vide morire e vide issare vittoriosa la bandiera per la quale combatté. Ottenne per questo importanti riconoscimenti militari. Poi una volta sbarcato dalla sua “USS Arkansas BB-33”, con umiltà e come ogni buon soldato, tornò nel suo piccolo villaggio di South Glens Falls nello Stato di New York. Venne spesso chiamato per ricordare quelle vicende e immancabilmente i suoi occhi si riempivano di lacrime. Dopo la guerra il suo lavoro fu quello di rappresentante-venditore e in questo l’aiutò la sua proverbiale ed inarrestabile parlantina. Amò i cani e la caccia grazie ai quali, durante i duri anni trascorsi a Mechanicville, riuscì a procurare cibo per la sua famiglia. Sposò, nel 1957, il grande amore della sua vita, Mary LaClair, dalla quale ebbe tre figli: Daniel, William e Anthony.
Antonio Giuseppe D’Andreagiovanni (Anthony Joseph Daniger) morì il 19 novembre del 2015. (Geremia Mancini* – Inform)
*Presidente onorario “Ambasciatori della fame”