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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Laura Garavini : “Italia in prima fila in Europa per la certificazione delle professionalità”

CAMERA DEI DEPUTATI 

Convegno del Gruppo del Pd sulla Certificazione delle competenze

 

“Infermieri, farmacisti, agenti immobiliari, fisioterapisti e guide alpine da subito potranno esercitare liberamente la loro professione non solo in Italia, ma anche in ciascuno degli altri 27 Paesi dell’UE, anche nel caso in cui abbiano acquisito il titolo professionale in un altro paese europeo”

 

ROMA – “Infermieri, farmacisti, agenti immobiliari, fisioterapisti e guide alpine. Da subito potranno esercitare liberamente la loro professione non solo in Italia, ma anche in ciascuno degli altri 27 Paesi membri dell’UE, anche nel caso in cui abbiano acquisito il titolo professionale in un altro paese europeo. Infatti, il recepimento della Direttiva europea (2013/55/UE) ci pone all’avanguardia in Europa nel reciproco riconoscimento dei titoli di qualifica professionale. Ora bisogna uniformare gli standard regionali che regolano le diverse certificazioni professionali, in vista di una piena spendibilità del know-how italiano in tutto il contesto europeo. Ne parliamo oggi al Convegno promosso dall’Ufficio di presidenza del Gruppo del Pd alla Camera, insieme ai bravi colleghi della Commissione Politiche Europee e ai sottosegretari Sandro Gozi, Luigi Bobba e Gabriele Toccafondi”. Così Laura Garavini, deputata eletta nella circoscrizione Estero-rip.Europa componente della Presidenza del Pd alla Camera, aprendo il convegno del Gruppo del Pd “Certificazione delle competenze in Europa. Il riconoscimento delle competenze acquisite dai cittadini europei: un passo avanti contro le barriere a sostegno di una crescita di qualità e sviluppo”.

“Il dibattito economico sull’Europa”, ha aggiunto la deputata Pd, “è dominato dalla questione dei conti in regola, ma altrettanto importanti sono le norme che rimuovono gli ostacoli alla concorrenza nei paesi membri, al di là della nazionalità di ognuno. Il Governo italiano ed il Parlamento dimostrano di avere a cuore questa fondamentale questione, proprio in un momento in cui la mobilità internazionale degli europei, soprattutto giovani, va aumentando sempre di più”. (Inform)

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