CONSIGLIO GENERALE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO
Tra i componenti del nuovo Cgie 12 i consiglieri uscenti e 9 le donne. Solo due – Silvana Mangione e Carlo Erio – presenti nel Consiglio generale sin dal suo primo insediamento
ROMA – Sono stati eletti i 43 consiglieri del nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’estero, scelti il 26 e 27 settembre dalle assemblee Paese formate dai membri dei Comites recentemente rinnovati e dai rappresentanti designati dal mondo associativo. Ad essi si affiancheranno 20 consiglieri di nomina governativa.
Di seguito i nomi dei neo-eletti.
EUROPA
BELGIO: Fernando Marzo, Eleonora Medda, Angelo Santamaria.
FRANCIA: Carlo Erio, Enrico Musella, Maria Chiara Prodi, Sebastiano Urgu.
GERMANIA: Paolo Brullo, Simonetta Del Favero, Pino Maggio, Vincenzo Mancuso, Tony Mazzaro, Isabella Parisi, Edith Pichler.
GRAN BRETAGNA: Luigi Billè, Manfredi Nulli.
PAESI BASSI: Andrea Mantione.
SPAGNA: Giuseppe Stabile.
SVIZZERA: Maria Bernasconi, Paolo Da Costa, Roger Nesti, Antonio Putrino, Giuseppe Rauseo, Michele Schiavone.
AFRICA
SUD AFRICA: Riccardo Pinna.
AMERICA DEL NORD
CANADA: Rocco Di Trolio.
USA: Vincenzo Arcobelli, Silvana Mangione.
AMERICA DEL SUD
ARGENTINA: Rodolfo Borghese, Marcelo Carrara, Mariano Gazzola, Juan Carlos Paglialunga. Gerardo Pinto, Marcelo Romanello, Guillermo Rucci.
BRASILE: Silvia Alciati, Rita Blasioli Costa, Cesare Villone.
CILE: Aniello Gargiulo.
URUGUAY: Renato Palermo.
VENEZUELA: Nello Collevecchio
OCEANIA
AUSTRALIA: Francesco Papandrea.
Dei 43 consiglieri eletti all’estero 9 sono donne e 12 i confermati del CGIE uscente (Marzo, Erio, Schiavone per l’Europa; Pinna per l’Africa; Mangione e Di Trolio per l’America del Nord; Gazzola, Pinto, Romanello, Palermo e Collevecchio per il Sud America; Papandrea per l’Oceania).
Solo due i consiglieri – Carlo Erio in Francia e Silvana Mangione negli Stati Uniti – che sono stati sempre presenti sin dall’insediamento del primo Consiglio Generale nel dicembre 1991; Mangione, in particolare, era nel Comitato di presidenza del primo CGIE e successivamente con l’incarico di vice segretario generale per il Paesi anglofoni extraeuropei. (Inform)