INTEGRAZIONE
Un milione di euro per il potenziamento dell’italiano come lingua seconda e il sostegno dei minori stranieri non accompagnati; le scuole potranno aderire ai bandi fino al prossimo 15 ottobre. Il ministro Stefania Giannini: “La lingua è passaporto per l’integrazione”
ROMA – Due bandi del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono destinati al potenziamento dell’italiano come lingua seconda, con particolare attenzione agli studenti di recente immigrazione, e a progetti di accoglienza e di sostegno linguistico e psicologico dedicati a minori stranieri non accompagnati.
Per ciascun bando il Miur ha messo a disposizione 500 mila euro; le scuole potranno aderire ai bandi fino al prossimo 15 ottobre.
Alle scuole inoltre – si legge nella nota diffusa dal Miur in proposito – è stata inviata oggi una circolare con raccomandazioni e proposte operative elaborate dall’Osservatorio per l’integrazione del Miur per l’attuazione dei contenuti della ‘Buona Scuola’ in tema di integrazione.
“La lingua è passaporto di comunicazione e integrazione, per questo mettiamo a disposizione delle scuole risorse che consentiranno di dare una risposta al numero sempre crescente di alunni figli di migranti che oggi rappresentano il 9% della popolazione scolastica – afferma il ministro Stefania Giannini, segnalando come un anno fa sia stato anche riavviato l’Osservatorio nazionale per l’integrazione e l’intercultura. “Nella Buona Scuola – precisa – abbiamo inserito fra le priorità dell’offerta formativa proprio il perfezionamento dell’italiano come lingua seconda perché la scuola è la cornice ideale per diventare cittadini sostanziali. Ne siamo convinti e stiamo lavorando per questo”. I progetti dovranno prevedere corsi intensivi in orario scolastico o extra, anche con il coinvolgimento delle famiglie. Potranno essere realizzati da scuole o reti di scuole.
Il ministro ha segnalato inoltre come sia un “fenomeno nuovo e in crescita” quello dei minori stranieri non accompagnati, cui è dedicato uno specifico bando. “Nella maggior parte dei casi questi minori hanno fra i 14 e i 17 anni e sono in prevalenza ragazzi. Molti – precisa il Giannini – provengono da contesti sociali drammatici e da esperienze traumatiche che la cronaca ci riporta tutti i giorni”. Il bando prevede la realizzazione di azioni sia sul piano linguistico che psicologico, in collaborazione con le strutture di accoglienza.
La distribuzione dei fondi tiene conto delle realtà dove il numero di minori stranieri non accompagnati è maggiore. I bandi sono pubblicati sui siti degli Uffici scolastici regionali. A questi si aggiunge il documento ‘Diversi da chi?’ inviato agli istituti scolastici, un vademecum con dieci raccomandazioni e proposte operative desunte dalle migliori pratiche scolastiche esistenti per una più efficace e corretta organizzazione dell’accoglienza e dell’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana. Il vademecum consente di tradurre in azioni pratiche i contenuti della legge Buona Scuola in tema di integrazione. (Inform)