lunedì, 10 Giugno, 2013 in
NOTIZIE INFORM
ASSOCIAZIONI
Una lettera del presidente Azzia alla deputata Angela Fucsia Nissoli
Sicilia Mondo sul convegno “Associazionismo e Italiani nel mondo: rapporti e prospettive”
CATANIA – Alcune riflessioni di Sicilia Mondo, in una lettera del presidente Domenico Azzia ad Angela Fucsia Nissoli, sul convegno “Associazionismo e Italiani nel mondo: rapporti e prospettive” che si svolgerà domani a Roma presso la Sala delle Colonne e sarà introdotto dalla deputata di Lista Civica eletta nella ripartizione America Settentrionale e Centrale.
“Gentile Onorevole,
Sicilia Mondo, socio fondatore dell’UNAIE (1966), la Federazione di Associazioni che ha scritto la storia dell’emigrazione degli ultimi 50 anni nel nostro Paese, impossibilitata ad essere presente al Convegno per precedenti impegni alla stessa data, intende partecipare il proprio interesse al dibattito con alcune riflessioni espresse solo per semplificazioni.
Il Convegno sul tema “Associazionismo e Italiani nel mondo: rapporti e prospettive” è certamente una felice intuizione degli organizzatori, nel difficile momento di crisi che attraversa il Paese.
L’Associazionismo, nella società italiana, è espressione viva e diffusa nella vita democratica del Paese. Oggi attraversa un momento di grande espansione.
La gente sente il bisogno di associarsi anche attorno a temi apparentemente futili, per l’esigenza di rapportarsi con l’altro, stare insieme e di partecipare alla vita sociale come antidoto alla paura, alle inquietudini del momento ed alle incertezze sul futuro. Sente il bisogno di credere, cerca fiducia, vuole sperare.
Le motivazioni vanno ricercate nell’attuale momento politico del Paese dove, alla crisi economica, si sovrappone quella di una società segnata dal contrasto tra le Istituzioni ed i corpi intermedi, una società sfilacciata nelle sue articolazioni.
Da qui la caduta dei valori, la perdita delle ideologie che mettono in crisi i partiti, linfa della democrazia, un clima di relativismo che sembra imperare nella vita culturale e sociale del Paese, un soggettivismo esasperato.
Ovviamente, queste ragioni portano alla ingovernabilità, al rigetto nei confronti dei partiti e delle Istituzioni, al dilagare di forme di populismo e di antipolitica.
In queste condizioni l’associazionismo, inteso come voglia di stare con l’altro, diventa un prezioso rifugio.
L’associazionismo di volontariato in emigrazione, invece, è un capitolo a sé stante rispetto a tutte le altre forme di aggregazione sociale perché fondato prevalentemente sulla centralità dell’uomo, sui suoi valori, sul suo diritto alla pari dignità. Una umanità che si porta d’appresso nel segno della solidarietà.
La sua forza sta nella cultura. Il forte aggregante che li unisce. In essa gli italiani si identificano, si riconoscono e riscoprono l’orgoglio della identità nazionale.
Nello scenario del Paese Italia, tutte le Regioni sono collegate con le proprie reti di corregionali nelle varie parti del mondo. Una rete unica ed irripetibile ove la si volesse valorizzare e promuovere ulteriormente.
Anche all’estero si registra il ritorno di un associazionismo diverso dalla politica, composto in massima parte da soci non etichettati che non amano mettersi in mostra ma che tengono l’Italia nel cuore.
Sicilia Mondo ha richiesto al Presidente della Regione un progetto di promozione della cultura come contributo per uscire dal tunnel della crisi in direzione dello sviluppo, con il coinvolgimento delle comunità residenti all’estero, disponibilissime, attraverso l’impegno dell’associazionismo di volontariato. Il tutto a costo zero. La proposta non ha avuto ancora risposta.
Le culture regionali, con tutta la ricchezza del loro patrimonio di beni materiali, immateriali e di uomini eccellenti, sono una leva formidabile che può promuovere e movimentare l’economia, il turismo e le svariate anche piccole iniziative che portano sempre un ritorno.
Una risorsa di incalcolabile valore.
Sicilia Mondo ritiene che oggi ci siano tutte le condizioni per la istituzione di un Ministero per gli italiani all’estero, per una politica di promozione allo sviluppo, con il coinvolgimento delle comunità italiane all’estero attraverso il coordinamento delle Consulte Regionali di emigrazione, attivissime in molte Regioni italiane. Sarebbe una ricchezza per il Paese Italia e la sua immagine nel mondo.
Nel rimettere queste brevi riflessioni, auguro pieno successo all’interessante Convegno, pregandoLa di gradire le più vive cordialità. (Il Presidente Avv. Domenico Azzia, Consigliere C.G.I.E”). (Inform)



