ROMA – “Le testimonianze ascoltate oggi e gli autorevoli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e dei social media suonano da monito per sensibilizzare le istituzioni nel contrasto alla violenza che sempre più frequentemente naviga sul web”. Questo è quanto sostiene Renata Bueno, la deputata italo-brasiliana (Maie , Gruppo Misto) eletta nella ripartizione America Meridionale della Circoscrizione Estero, nel corso del seminario “Parole libere o parole d’odio? Prevenzione della violenza online”, fortemente voluto dalla presidente della Camera Laura Boldrini nell’ambito della campagna del Consiglio d’Europa ‘No Hate Speech”.
“La Rete, nel suo obiettivo primario, dovrebbe essere un luogo democratico di interazione e confronto sociale. Negli ultimi tempi, invece – afferma l’on Bueno – è diventata una “società virtuale” dove grazie ai furti di identità e violazione della privacy si sono diffuse forme di razzismo che incitano all’odio, alla violenza contro le donne, a forme discriminatorie verso minoranze, migranti e persone di origine straniera, a violazioni dei diritti umani. Anche fenomeni sempre più dilaganti nel web, e a cui sono esposti i minori, quali il cyberbullying, l’adescamento dei minori da parte dei pedofili, la pedopornografia, ci pongono di fronte all’urgenza di tutelare i ragazzi e le loro famiglie. Per questo – prosegue la parlamentare – è necessario che i genitori siano più vigili sui loro figli, insieme a maggiori controlli della polizia postale e a più incisive misure di intervento da parte dei social network e delle associazioni che promuovono campagne di sensibilizzazione contro l’uso indiscriminato della rete.
Come ha detto nel corso del suo intervento la presidente della Camera Boldrini, c’è “una violenza off line ma anche una violenza on line”,che altro non è che lo specchio della società .
Occorrono strumenti più efficaci per perseguire la violenza on-line con azioni sinergiche a livello internazionale – conclude l’on. Bueno- anche perché i server sono molto spesso in Paesi stranieri, per identificare e punire attraverso le norme vigenti le persone che commettono questi tipi di reato”.(Inform)