martedì, 18 Giugno, 2013 in
NOTIZIE INFORM
IMMIGRAZIONE
Giovedì 20 giugno il convegno conclusivo organizzato dalla Regione Umbria
Progetto regionale per la formazione civico-linguistica dei migranti
PERUGIA – Ha proposto anche servizi innovativi, quali uno sportello “on line”, una guida tascabile a fumetti e un gioco didattico interattivo, il progetto regionale “Dire fare comunicare: corsi gratuiti di lingua italiana ed educazione civica per migranti”, organizzato dalla Regione Umbria nell’ambito del Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi (“Fei”) 2007-2013 e finanziato dal ministero dell’Interno. Finalità del progetto, con la Regione Umbria capofila e gli istituti scolastici sedi dei Centri territoriali permanenti per l’istruzione degli adulti , l’Università per Stranieri di Perugia e il Cidis Onlus in qualità di partner, è quella di promuovere un Piano regionale di interventi per garantire la formazione linguistica, l’educazione civica e l’informazione degli stranieri presenti in Umbria.
Quale momento conclusivo del progetto, l’Assessorato alle politiche sociali e dell’immigrazione ha organizzato un convegno che si terrà giovedì 20 giugno nel salone d’onore di Palazzo Donini. “A partire dall’esperienza maturata e dagli interessanti risultati raggiunti – spiega la vice presidente della Giunta regionale, con delega al Welfare, Carla Casciari – ci proponiamo di aprire una riflessione che coinvolga gli attori del sistema formativo locale sulle modalità più opportune ed efficaci per promuovere la conoscenza della lingua, della storia e delle istituzioni della società ospite, indispensabili ai fini di una piena integrazione della popolazione immigrata”.
“Investire nella formazione linguistica – rileva ancora l’assessore – rappresenta un punto di forza per l’inserimento sociale e l’esercizio dei diritti e doveri dei cittadini non comunitari. Azioni in questa direzione sono state progressivamente sviluppate sul territorio umbro combinando diversi fondi nazionali con risorse regionali, che hanno permesso di sperimentare e ampliare la gamma dei servizi formativi offerti”. (Inform)



