martedì, 18 Giugno, 2013 in
NOTIZIE INFORM
ITALIANI ALL’ESTERO
Organizzato da Comites e console generale, in collaborazione con il Cgie
A Stoccarda un incontro sui corsi di lingua e cultura italiana
Un’iniziativa aperta a genitori, insegnanti ed enti gestori per fare il punto sull’offerta linguistica in loco e proporre iniziative utili ad un suo miglioramento
STOCCARDA – Si è svolto a Stoccarda un incontro incentrato sui corsi di lingua e cultura italiana organizzato dal Comites e dal console generale, Francesco Catania, con la collaborazione e il sostegno del Cgie, rappresentato in loco da Tommaso Conte.
Hanno partecipato Maurizio Antonini, responsabile dell’Ufficio II della Direzione generale per gli Italiani all’estero del Mae, Massimo Darchini, consigliere per gli Affari sociali dell’Ambasciata di Berlino, Massimo Mongero, dirigente dell’Ufficio scuola di Friburgo e Stoccarda, Filippo Romano, console generale d’Italia a Friburgo, Tony Màzzaro, responsabile dello Ial-Cisl di Stoccarda, Michele Cristalli, responsabile del
Co.As.Sc.It di Friburgo e Mario Caruso, deputato di Scelta Civica eletto nella ripartizione Europa. Presenti anche gli insegnati del Mae, dello Ial Cisl, del
Co.As.Sc.It. e i genitori dei bambini che frequentano attualmente i corsi di lingua e cultura italiana.
Ad aprire i lavori il presidente del Comites, Salvatore Virga, e il console Catania, che hanno definito l’incontro una continuazione dei lavori avviati a gennaio con una tavola rotonda sul tema.
A portare i saluti dal direttore generale per gli Italiani all’estero del Mae, Cristina Ravaglia, è stato Antonini, il quale ha ricordato anche Carla Zuppetti, già direttore generale e ambasciatrice italiana in Svizzera recentemente scomparsa.
I presenti hanno illustrato i dati relativi ai finanziamenti che spettano ai corsi di lingua e cultura italiana al Baden-Wurttemberg, la prevista riduzione del corpo insegnanti, quantificata – si legge nella nota diffusa in proposito dal Comites di Stoccarda – in un 40% in meno in tutto il mondo e la creazione di un gruppo di lavoro, che comprende Conte, Cristalli, due presidenti dei Comites, i 3 dirigenti scolastici e rappresentanti dell’Ambasciata.
Conte ha segnalato come scopo dell’iniziativa sia di fornire la fotografia regionale della situazione dei corsi di lingua e cultura, e ha invitato i presenti a ragionare insieme su come aumentare l’attrattività dei corsi e sulla possibilità di introdurre strumenti come una tassa d’iscrizione. Altre proposte da valutarsi la mappatura delle zone in cui operano enti e ufficio scuola, l’utilizzo di un questionario e l’immissione dei corsi nelle scuole tedesche a tempo pieno.
Nel coso del dibattito sono emersi il desiderio da parte dei genitori di una maggiore continuità scolastica, con la richiesta esplicita di mantenere un insegnante per più di un anno all’interno della stessa scuola, problemi legati all’eterogeneità dei corsi, dovuta all’accorpamento delle classi, con il conseguente raggruppamento di bambini di età e di competenze linguistiche diverse. Una eterogeneità – si legge nella nota – didatticamente molto difficile da gestire e che provoca un malcontento nelle famiglie, che si ripercuote sulla nomea dei corsi. Rilevata anche l’assenza di molti genitori, probabilmente dovuta alla mancanza di informazione e al mancato coordinamento nel passaggio dei recapiti telematici tra ufficio scuola, Comites ed enti gestori.
Gli addetti ai lavori hanno ribadito la loro volontà di mantenere in vita i corsi di lingua e cultura, cercando di ottimizzare i fondi mediante la zonizzazione ed una cooperazione in corso con il Kultusministerium per introdurre l’italiano all’interno del curriculum scolastico nelle scuole a tempo pieno. Annunciata anche l’organizzazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti, con lo scopo di migliorare la qualità delle lezioni e aumentare, così, il numero di bambini presenti nei corsi. (Inform)



