mercoledì, 19 Giugno, 2013 in
NOTIZIE INFORM
COMMISSIONE EUROPEA
Priorità alle misure per combattere la disoccupazione giovanile e finanziare l’economia reale
BRUXELLES – In vista del Consiglio europeo del 27 e 28 giugno , la Commissione europea ha preparato tre contributi. Quelli riguardanti la lotta alla disoccupazione giovanile, il miglioramento della normativa e il riesame del patto per la crescita e l’occupazione sono stati adottati stamattina, mentre il contributo sull’aumento dei prestiti all’economia, elaborato insieme alla Banca europea per gli investimenti, sarà disponibile subito dopo l’adozione formale. Questo pacchetto di iniziative aiuterà l’Europa a cambiare radicalmente la situazione – sottolineano dalla Commissione – inserendo i lavoratori nel mercato occupazionale, agevolando l’assunzione di personale e gli investimenti da parte delle imprese e permettendo alle banche di erogare prestiti all’economia reale.
“L’Europa ce la sta mettendo tutta per uscire dalla crisi, come risulta dall’analisi dettagliata della Commissione che accompagna le raccomandazioni specifiche per paese. Il nostro ritmo di crescita rimane però inadeguato e certe parti d’Europa vivono una vera e propria emergenza sociale”, ha detto il presidente Barroso in chiusura della riunione settimanale della Commissione. “La riunione del Consiglio europeo fissata per la fine della settimana prossima può permetterci di raggiungere – ha sottolineato Barroso – un nuovo consenso a livello di UE sulle misure che intendiamo adottare per rilanciare la crescita della nostra economia e di imprimere un nuovo impulso al processo. Stiamo proponendo misure concrete per combattere la disoccupazione giovanile e sostenere, insieme alla BEI, il finanziamento dell’economia reale, in particolare delle Pmi. Gli elementi del consenso sono a nostra disposizione, ma dobbiamo fare in modo che si traducano in un risultato concreto”.
I quattro contributi della Commissione, che contengono indicazioni sugli interventi immediati necessari per rilanciare la crescita economica, contribuiranno – evidenzia la Commissione Ue – a ripristinare la fiducia per aiutare le imprese a investire e ad assumere e consentire alle banche e ad altri investitori di riprendere la normale erogazione di prestiti. Essi dimostrano che un’azione collettiva a livello di UE può avere un maggiore impatto rispetto a misure isolate a livello nazionale. (Inform)



