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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giornate di studio sulle condizioni di lavoro in Italia indette dalla Commissione d’Inchiesta della Camera, Mattarella: “La sicurezza non può essere considerata un costo da contenere né un adempimento formale, ma deve costituire il presupposto irrinunciabile di ogni scelta sul lavoro e sulla dignità delle persone”

QUIRINALE

 

ROMA – “Gli infortuni e le morti sul lavoro rappresentano una delle emergenze più gravi del nostro Paese. In questo contesto, le giornate di studio che prendono avvio offrono l’occasione per esaminare le criticità del sistema e approfondire le possibili strategie di intervento”. Cosi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato, in occasione delle giornate di studio sulle condizioni di lavoro in Italia indette dalla Commissione d’Inchiesta della Camera, alla presidente della Commissione Chiara Gribaudo. “Ogni tragedia – prosegue il Capo dello Stato – lascia un segno profondo nelle famiglie e nelle comunità, per sempre private di una parte di sé. Troppo spesso, il risparmio economico e la fretta operativa prevalgono sulla tutela delle persone, soprattutto nei settori più esposti, dove la frammentazione di appalti e subappalti può compromettere il rispetto delle norme e una chiara attribuzione delle responsabilità. Contrastare tali fenomeni richiede controlli rigorosi, formazione adeguata e una cultura della sicurezza diffusa lungo l’intera filiera produttiva, anche valorizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Occorre inoltre tenere conto – continua Mattarella – delle trasformazioni del mondo del lavoro. Digitalizzazione, intelligenza artificiale e nuove forme di impiego impongono di prestare attenzione ai rischi psicosociali legati a carichi eccessivi, orari prolungati e precarietà. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, oltre 840.000 persone muoiono ogni anno nel mondo per problemi di salute associati a questi fattori. Un dato che ricorda come la tutela debba riguardare la persona nella sua interezza, salvaguardandone la salute fisica e mentale. La sicurezza – conclude Mattarella – non può essere considerata un costo da contenere né un adempimento formale, ma deve costituire il presupposto irrinunciabile di ogni scelta sul lavoro e sulla dignità delle persone”. (Inform)

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