FARNESINA
Dalla Newsletter SFIM numero 26 -settembre 2026
BUENOS AIRES – Nel corso del mese di applicazione presso il Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, il Segretario di Legazione Marco Schiavano, accompagnato dal Dirigente scolastico Francesco Manno, ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino alcune delle realtà che compongono la rete del Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM) nell’area della capitale argentina. Le visite hanno interessato quattro scuole – la “Alessandro Manzoni” di Olivos, la “Edmondo De Amicis” di Recoleta, la “Cristoforo Colombo” di Belgrano e la “Ugo Foscolo” di Ituzaingó – diverse per storia, dimensioni e caratteristiche, ma accomunate da un forte legame con l’Italia e da una particolare vitalità sul piano educativo e culturale. Il percorso ha coinciso anche con la visita del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara alla “Cristoforo Colombo”, offrendo un’ulteriore occasione di confronto con i dirigenti scolastici in servizio in Argentina. L’incontro con le rispettive comunità scolastiche e con i loro rappresentanti, tra cui il Presidente del Centro Cultural Italiano di Olivos, Michele D’Angelo, e le Coordinatrici scolastiche Veronica Martino della “De Amicis”, Filomena Panaro della “Cristoforo Colombo”, Ana Palermo e Carmen Mangipinto della “Ugo Foscolo”, ha consentito di approfondire il funzionamento delle diverse realtà e, soprattutto, di ascoltare direttamente le esigenze, le prospettive e le principali sfide di chi opera quotidianamente nella rete. Non sono mancati momenti di dialogo con gli studenti, che hanno raccontato le proprie esperienze e presentato attività e progetti realizzati nelle rispettive scuole. .Al di là delle specificità delle singole realtà, è emersa l’immagine di una rete profondamente radicata nel territorio e, al tempo stesso, capace di rinnovarsi, anche attraverso un’attenzione costante alla qualità e all’innovazione della didattica. Soprattutto, gli incontri con dirigenti, docenti e studenti hanno restituito l’immagine di comunità scolastiche nelle quali la lingua e la cultura italiane non costituiscono soltanto un patrimonio da conservare, ma una realtà viva, continuamente reinterpretata nel contesto argentino. La calorosa accoglienza ricevuta ha infine confermato il valore di un dialogo diretto tra il MAECI e le realtà della rete: un confronto essenziale per conoscerne da vicino le esigenze, valorizzarne le eccellenze e accompagnarne lo sviluppo. (Newsletter SFIM numero 26 -settembre 2026/Inform)