direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunito a Roma il Comitato di Presidenza del Cgie, al centro dei lavori le elezioni dei Comites, la riforma elettorale e la legge sulla cittadinanza

ITALIANI ALL’ESTERO

In vista dell’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale del 23 novembre

 

ROMA – Le tematiche approfondite nel corso dei lavori del Comitato di Presidenza del Cgie, che si è tenuto dal 28 al 30 settembre, sono state illustrate alla Farnesina in una conferenza stampa. Nel suo intervento la Segretaria Generale del Cgie  Maria Chiara Prodi ha in primo luogo espresso vicinanza alla famiglia e alle comunità siciliane nel mondo per la scomparsa di Salvatore Augello, storico dirigente dell’Usef. Prodi, dopo aver ricordato che la prossima Assemblea Plenaria del Cgie si svolgerà a Roma dal 23 al 27 novembre, si è soffermata sulla prossima tornata elettorale per il rinnovo dei Comites rilevando, sia le complicazioni burocratiche legate alla presentazione delle liste – su questo il Cgie ha chiesto una semplificazione delle procedure – sia il positivo l’impegno della nostra comunità all’estero per la riuscita di questo importante appuntamento con la rappresentanza. La Segretaria Generale ha anche lanciato un appello ai media affinché informino i connazionali nel mondo sulla necessità di registrarsi entro il 4 novembre per poter votare per il rinnovo dei Comites. “Serve dare rilevanza numerica – ha aggiunto Prodi – ha questa partecipazione”.  La Segretaria Generale ha poi affrontato la questione della nuova legge elettorale. Prodi , pur esprimendo apprezzamento per la presa in considerazione da parte della politica di alcuni suggerimenti del Cgie sulla messa in sicurezza del voto all’estero, ha però sottolineato la contrarietà del Consiglio Generale alla creazione di unica circoscrizione Estero per il Senato e di due sole circoscrizioni per la Camera. “Siamo contrari perché pensiamo che il senso della circoscrizione Estero sia quello di portare in Parlamento anche la voce dei territori più lontani”, ha spiegato Prodi ricordando che gli italiani all’estero sono oggi sottorappresentati in parlamento e che se non si tuteleranno le specificità geografiche nella nuova legge elettorale, allora, la responsabilità di rappresentare i territori spetterà ancora di più ai Comites e al Cgie.  La Segretaria Generale ha anche segnalato la firma da parte del Cgie di un protocollo d’intesa con l’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE) volto a promuovere i territori e da cui potranno nascere nuovi progetti. Ricordate anche la collaborazioni avviate dal Cgie con il CNEL, da segnalare in particolare la ricerca sui giovani expat , e con il Museo dell’Emigrazione Italiana (MEI) per il progetto “La Fune Azzurra – Lo sport italiano nei cinque continenti”. Prodi ha poi parlato sia della positiva collaborazione con la Dgit nell’ambito del tavolo tecnico per gli Enti Gestori, sia della recente legge sulla cittadinanza, tema che rimane aperto dal punto di vista politico e pragmatico.  Ricordata infine l’importante capacità del Cgie di fare sintesi delle istanze delle comunità all’estero. Nel suo intervento Silvana Mangione (Vice Segretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei), ha ricordato come la storica legge sul voto all’estero, nata dal lavoro di rappresentanti di varie forze politiche, abbia rispettato, attraverso le ripartizioni, la diversità dei vari territori e delle comunità nel mondo. Al contrario la nuova legge elettorale, in via di approvazione definitiva in Parlamento, punta invece ad un accorpamento delle ripartizioni, rischiando di tagliare fuori dalla rappresentanza importanti Paesi del G20 e del G7, portatori di un mondo di rapporti economici che , secondo la Mangione, è fondamentale per l’Italia.  Quindi, per la Vice Segretaria Generale, con la soppressione delle ripartizioni del Nord e Centro America e  Australia, Asia, Africa e Antartide, queste aree geografiche, non potendosi confrontare con il peso numerico ed elettorale delle comunità degli altri continenti, non avrebbero più la possibilità di portare la loro voce a Roma. Magione si è anche soffermata sul tema della legge sulla cittadinanza, rilevando come le restrizioni alla trasmissione della cittadinanza, introdotte dalla nuova norma, finiscano per sfavorire sia la diffusione della lingua italiana presso le nuove generazioni all’estero, sia quel supporto commerciale nei confronti del nostro Paese che viene dalle nostre comunità nel mondo.

Ha poi preso la Mariano Gazzola (Vice Segretario Generale per l’America Latina) che ha segnalato varie difficoltà connesse alla legge sulla cittadinanza. “La legge sulla cittadinanza – ha rilevato Gazzola – è molto sentita nella mia area di competenza, cioè il Sud America, ma,  come è stato detto ,ha avuto delle ripercussioni anche nelle altre aree geografiche. La nuova legge fa sì che un giovane italiano che emigra all’estero ed acquista la cittadinanza del paese che lo ospita, avrà delle difficoltà a trasmettere la cittadinanza italiana ai propri figli” . “Un altro esempio – ha continuato Gazzola – è quello che non viene riconosciuto cittadino italiano, anche un bambino che studia nelle scuole italiane e parla la nostra lingua, con grande sacrificio della famiglia, e che evidenzia un legame reale con il nostro Paese”. A seguire l’intervento di Gianluca Lodetti (Vice Segretario di Nomina Governativa) che ha rilevato la necessità che venga sempre riconosciuta la prerogativa del Cgie di esprimere pareri obbligatori su temi che sono di grande sensibilità per le nostre comunità all’estero. Lodetti ha anche segnalato come ad oggi vi siano tre

temi aperti : la legge sulla cittadinanza, la legge elettorale, su cui il Cgie sta cercando in tutti i modi di fare sollecitazioni e dire propria, e l’insegnamento della lingua e cultura italiana. “Oggi, per esempio, – ha proseguito Lodetti – sugli enti gestori siamo arrivati alla creazione di un tavolo tecnico, che è un esempio di integrazione ed intersistema, ed è questo che noi chiediamo, cioè fare sistema per tutte le politiche che riguardano gli italiani nel mondo. Questo è quello che finora è mancato e noi dobbiamo assolutamente portarlo avanti”. Lodetti ha poi parlato dell’accordo siglato tra il CGIE ed il CNEL e della relativa ricerca sugli Expat, in cui si rileva come dal 2011 al 2024, sia stato perso un capitale umano di circa 160 miliardi. Per il Vice Segretario è dunque importante lavorare per cercare di integrare questo capitale all’interno del sistema Italia, in modo di incentivare fra le comunità all’estero il legame con il proprio paese. Creando collettività che siano consapevoli della propria cittadinanza, in modo da avere una grande partecipazione anche alle attività degli organismi di rappresentanza. “L’informazione in questo quadro della partecipazione, è un valore straordinario, che però – ha aggiunto Lodetti – non dovrebbe funzionare solo nel  momento dell’evento, come ad esempio per le elezioni dei Comites e del Cgie. Occorre un’informazione continua, circolare, che coinvolge sia gli organi che diffondono le informazioni, ma anche le istituzioni. Noi in questo senso sfruttando anche la componente del Cgie di nomina governativa, avremo un momento di riflessione su questa tematica dell’informazione, perché la partecipazione è una cosa troppo importante sia per l’Italia sia per le nostre comunità all’estero”. E’ infine intervenuto Tommaso Cante, (Componente del CdP per l’Europa e l’Africa del Nord), che ha rilevato come la legge sulla cittadinanza italiana sia passata da un sistema permissivo a un ambito restrittivo che ha avuto ripercussioni anche sulla comunità in Europa. Dopo aver ipotizzato la realizzazione di un nuovo sistema di rappresentanza degli italiani nel mondo, Conte si è soffermato sui lavori del tavolo tecnico per gli enti gestori rilevando l’avvio di un positivo dialogo anche attraverso la realizzazione di 4 webinar che hanno permesso agli enti di segnalare le loro necessità . Segnalata anche la realizzazione nel prossimo anno di una nuova circolare e di un nuovo portale dedicato agli enti gestori. (Lorenzo Morgia – Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform