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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Trieste il dialogo interattivo “Accelerare l’integrazione dei Balcani occidentali: una scelta strategica per il futuro dell’Europa”, Tajani “L’integrazione dei Balcani è per l’Italia una priorità politica”

EVENTI

Forum dell’Osservatorio Sud Est Europa

(Fonte foto Farnesina)

TRIESTE – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato, presso il Ridotto del Teatro Verdi, a Trieste, al Forum dell’Osservatorio Sud Est Europa (SEE), organizzato in collaborazione con la Fondazione Luigi Einaudi e la Scuola di Management di Trieste (MIB). L’Osservatorio, nato per valorizzare e sostenere il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali, organizza attività di confronto politico e culturale, tra cui i “Liberal Dialogues”, ciclo internazionale di incontri dedicato al pensiero liberale, allo Stato di diritto e al futuro dell’integrazione europea. Il Ministro ha preso parte al dialogo interattivo “Accelerare l’integrazione dei Balcani occidentali: una scelta strategica per il futuro dell’Europa” insieme al Ministro degli Esteri del Montenegro, Ervin Ibrahimović. Nel corso dell’evento ha preso la parola Andrea Cangini (Segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi) ha spiegato l’importanza di difendere e diffondere il pensiero liberale ed europeista e che l’unione dei popoli europei non è solo un calcolo di convenienza ma una necessità spirituale. Cangini, dopo aver messo in guardia dalla “forza disgregatrice di risorgenti imperi”, ha auspicato l’allargamento dell’UE ai Balcani Occidentali: “integrarli è un imperativo strategico per mettere in sicurezza il nostro continente”, ha precisato.  E’ poi intervenuto Vladimir Nanut (MIB Trieste School of Management) che ha ricordato come il MIB nasca a nel 1988 quando c’era ancora il Muro di Berlino e quando quindi c’erano l’URSS e la Jugoslavia. Nanut ha spiegato che in questi anni la scuola ha diplomato studenti provenienti da oltre cento Paesi diversi, con un’evidente vocazione internazionale. Dal canto suo Franco Dalmas (Segretario generale dell’Iniziativa Centro Europea) ha spiegato che il liberalismo si pone come obiettivo la coesistenza dei popoli. Dalmas ha anche rilevato come per i Balcani Occidentali non si tratti di una pura e semplice operazione di allargamento dell’UE, ma di una riunificazione europea. E’ stata poi la volta di Roberto Dipiazza (Sindaco di Trieste) che ha rievocato le drammatiche vicende vissute nel Novecento da Trieste sul confine orientale, evidenziando allo stesso tempo come oggi questa città rappresenti un ponte verso i Balcani. Massimiliano Fedriga (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) ha spiegato che la Regione e la città di Trieste non rappresentino  solamente un ponte verso i Balcani ma anche “il ponte dei Balcani verso l’Europa”. Fedriga ha inoltre sottolineato che l’integrazione non passa solo attraverso i compiti assegnati dall’Europa ma passa dalle persone. “L’Europa si salva con la capacità di innovarsi guardando alle esigenze dei popoli che rappresenta: non sempre però è stato così”, ha aggiunto Fedriga menzionando poi l’importanza di infrastrutture come il Corridoio IMEC. A seguire si è svolto un dialogo a tre il moderatore, Ambasciatore Luigi Mattiolo, il Ministro degli Esteri italiano Tajani e l’omologo del Montenegro Ibrahimović. Nel suo intervento il Ministro montenegrino ha rilevato il forte impegno del suo Paese nel processo di riunificazione europea.  “Dobbiamo essere realistici: ci sono sfide politiche ma questo è un momento importante per tutti noi, per l’Europa e per i Balcani Occidentali”, ha dichiarato Ibrahimović. “Insisto sulla parola riunificazione: i Paesi dei Balcani Occidentali sono europei ma gli è stato impedito dalla dittatura comunista di far parte dell’Unione”, ha dichiarato il Ministro Tajani sottolineando che bisogna essere rigorosi nelle procedure di adesione senza però essere ostativi. “Se ritardiamo la loro adesione con un atteggiamento burocratico rischiamo di perdere i Balcani”, ha aggiunto Tajani evidenziando che ci sono altri attori interessati alla regione come Cina, Russia, Turchia e Paesi arabi. “Per l’Italia questa è una priorità politica”, ha continuato il Ministro ricordando ad esempio la creazione del gruppo di lavoro “Amici dei Balcani”. Secondo Tajani inoltre l’allargamento del mercato interno rappresenta un passo proficuo per la stessa Unione, menzionando poi anche altri percorsi di adesione come quelli di Ucraina e Moldova. Secondo il Ministro bisogna dunque accelerare i tempi per non rischiare di perdere i Balcani. “L’Italia è un’importante ponte tra il Montenegro e l’Unione Europea”, ha a sua volta ribadito il Ministro montenegrino. “Condividiamo storia, cultura e il Mare Adriatico”, ha sottolineato Ibrahimović. Dal canto suo Tajani ha anche sottolineato l’importanza dei Balcani anche in un’ottica difensiva dell’UE sul fronte orientale ma anche su quello mediterraneo: più in generale il Ministro ha evidenziato come il rafforzamento del pilastro europeo all’interno della Nato sia una garanzia in più per la stessa Europa. “L’Europa deve essere un grande interlocutore alla pari degli altri: non possono esserci solo USA, Russia, Cina, India o Africa senza che ci sia l’Europa. Non possiamo assistere al tramonto dell’Europa che sarebbe il tramonto dell’Occidente”, ha concluso Tajani. Ha chiuso i lavori Giuseppe Benedetto (Presidente della Fondazione Luigi Einaudi) esprimendo soddisfazione per questo evento rimarcando che l’interesse dell’Italia è quello di avere sempre più integrazione in Europa. (Inform)

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