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Commemorazione dell’83° anniversario della Difesa di Roma, Ministro Crosetto “La pace, la libertà e la democrazia non sono conquiste garantite per sempre. Vanno custodite”

MINISTERO DELLA DIFESA

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

ROMA – In occasione dell’83° Anniversario della difesa di Roma, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, ha deposto una corona di alloro ai Caduti militari e civili della Difesa di Roma presso Porta San Paolo. Successivamente, al Parco della Resistenza, il Capo dello Stato ha deposto una seconda corona al Monumento alla Memoria. “La presenza del Presidente della Repubblica in questo luogo, in cui 83 anni fa militari e cittadini combatterono insieme per difendere Roma, ha un valore che va anche al di là del significato della cerimonia. È il segno della Repubblica che si raccoglie davanti alla memoria dei suoi caduti. Una memoria che non appartiene a una parte del Paese, ma a tutta la comunità nazionale. Una memoria che deve unirci, mai dividerci”, commenta il Ministro della Difesa Crosetto. “L’8 settembre 1943 – continua il Ministro – è una delle date più drammatiche della nostra storia. È il giorno in cui vennero meno ordini, certezze, punti di riferimento. Ma è anche il giorno in cui militari e civili si trovarono fianco a fianco. Non erano tutti uguali, non avevano necessariamente le stesse idee o la stessa storia. Ma seppero riconoscere ciò che li univa: la libertà, la dignità, la difesa della propria città e del proprio Paese. La pace, la libertà e la democrazia non sono conquiste garantite per sempre. Vanno custodite. E quando sono in gioco la libertà, la sicurezza e il futuro del nostro Paese, dobbiamo ricordarci che ciò che ci unisce è più importante di ciò che ci divide. Ciò che rende forte una comunità è la fiducia. La solidarietà. Il senso di appartenenza. La capacità di aiutarsi nei momenti difficili. Ed è questo che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni. Ottantatré anni dopo, il modo migliore per onorare chi cadde per la difesa di Roma – conclude Crosetto – non è solo ricordare, ma dimostrare di averne compreso la lezione”. (Inform)

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