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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissione europea , rafforzato l’invio di aiuti al Nepal mentre i sopravvissuti alle inondazioni si trovano ad affrontare gravi condizioni umanitarie

ESTERI

 

ROMA – Mentre le famiglie di tutto il Nepal devono far fronte al tragico bilancio in vite umane di una delle inondazioni più devastanti che abbiano colpito il paese negli ultimi decenni, l’UE sta intensificando gli sforzi di soccorso sotto il coordinamento delle autorità nepalesi e dai partner umanitari. Un primo volo del ponte aereo umanitario dell’UE sta consegnando 82 tonnellate di forniture essenziali. In aggiunta la Commissione mette a disposizione 500.000 euro per la risposta e il coordinamento degli ulteriori aiuti offerti dai paesi europei. Organizzato insieme all’UNICEF, il volo del ponte aereo trasporta aiuti alimentari, assistenza sanitaria e nutrizionale, acqua e servizi-igienico sanitari, alloggi nonché risorse di istruzione e protezione provenienti dagli stock di emergenza dell’UE.  I 500.000 euro supplementari verranno erogati attraverso il Fondo di emergenza per la risposta alle catastrofi della Federazione internazionale delle società nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa, che consentirà alle squadre locali di coprire le necessità urgenti. Separatamente, attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE, il Lussemburgo, la Germania, la Lettonia e la Norvegia stanno inviando attrezzature, tra cui giubbotti di salvataggio, kit per l’igiene e la cucina, coperte, forniture mediche, dispositivi di protezione e attrezzature energetiche di emergenza.  Questa ulteriore assistenza si basa sulla risposta dell’UE già in corso. Il 28 agosto la Commissione ha stanziato 2 milioni di € in aiuti umanitari di emergenza, oltre ai quasi 3 milioni di euro già assegnati al Nepal nel 2026 per la preparazione alle catastrofi. I partner finanziati dall’UE hanno fornito assistenza sul campo, mentre è stata attivata la mappatura satellitare di emergenza Copernicus e dispiegati i coordinatori dell’UE per la risposta rapida e la logistica in Asia. Hadja Lahbib, Commissaria per la Gestione delle crisi, ha dichiarato: “In una sola notte, fiumi di fango e acqua hanno spazzato via ciò che le generazioni avevano costruito: abitazioni, scuole, intere comunità. Il Nepal ha subito una devastante perdita di vite umane e migliaia di famiglie si trovano ad affrontare l’inimmaginabile. Il dolore comincia solo ora a entrare nelle coscienze. L’Europa è al fianco del popolo nepalese. Sosteniamo i soccorritori e forniamo aiuti di emergenza a coloro che ne hanno bisogno: acqua pulita, medicinali per gli ospedali, alloggi per le famiglie che dormono all’addiaccio e sostegno psicologico per coloro che hanno subito dolorose perdite. La solidarietà europea attraversa gli oceani. Aiuteremo il Nepal non solo a sopravvivere a questa tragedia, ma anche a ricostruirsi. Più forte, e mai più solo”. Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione europea opera 24/7; garantisce lo spiegamento rapido del sostegno di emergenza e funge da polo di coordinamento tra tutti gli Stati membri dell’UE, gli altri 10 Stati partecipanti, il paese colpito ed esperti in materia di protezione civile e aiuti umanitari. (Inform)

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