ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in qualità di organismo di rappresentanza delle nostre comunità nel mondo, ha formalizzato un documento di raccomandazioni e proposte in merito alle modifiche della disciplina elettorale per la Circoscrizione Estero, introdotte dalla Camera dei Deputati e attualmente all’esame del Senato, che incidono direttamente sulle modalità di esercizio del diritto di voto e di rappresentanza degli italiani residenti fuori dai confini nazionali.
Nel documento trasmesso al Parlamento il CGIE ribadisce la necessità di garantire la sicurezza e l’integrità del voto all’estero recependo le proposte già formulate in materia e di tutelare la rappresentanza territoriale delle comunità italiane nel mondo, manifestando contrarietà a modifiche o cancellazioni delle ripartizioni della Circoscrizione estero, nella convinzione che interventi tesi ad alterare o sopprimere gli attuali equilibri territoriali determinerebbero una grave compromissione della rappresentanza delle collettività; raccomanda inoltre di preservare il sistema delle preferenze, rendere più coerente la disciplina delle candidature e assicurare il pieno rispetto della prerogativa attribuita al Consiglio Generale dalla legge istitutiva, relativa all’obbligatorietà della richiesta di un suo parere su ogni provvedimento di interesse degli italiani nel mondo; un concetto già espresso dalla Segretaria Generale del CGIE Maria Chiara Prodi in occasione dell’audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali della Camera del 4 maggio scorso e ribadito successivamente in tutte le sedi istituzionali competenti.
Esprimendo l’auspicio che la richiesta di parere obbligatorio venga formalizzata nel più breve tempo possibile, il Consiglio Generale fornisce il proprio contributo istituzionale al confronto parlamentare, nell’interesse della piena tutela del diritto di voto e di un’effettiva rappresentanza democratica degli italiani residenti all’estero, nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione.
Di seguito, punto per punto, le raccomandazioni e le proposte del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero :
“Ai sensi del principio di uguaglianza fra tutti i cittadini italiani sancito dall’Art. 3 della Costituzione ai sensi della legge 6 novembre 1989, n. 368 e successive modificazioni riguardo alla disciplina elettorale relativa alla Circoscrizione Estero attualmente all’esame del Parlamento
Premesso che: • il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), quale organismo di rappresentanza delle comunità italiane all’estero, esercita le proprie funzioni consultive e propositive sulle questioni concernenti la partecipazione democratica e la rappresentanza politica dei cittadini italiani residenti fuori dal territorio nazionale; • le proposte di modifica della disciplina elettorale attualmente all’esame del Parlamento incidono direttamente sulle modalità di esercizio del diritto di voto e di rappresentanza degli italiani all’estero; • nel corso degli ultimi mesi il CGIE ha più volte espresso, nelle sedi istituzionali competenti, osservazioni e proposte concernenti l’effettiva partecipazione degli italiani all’estero;
Considerato che: 1. Sicurezza e integrità del voto . Il CGIE ha presentato fin dal mese di giugno 2025 una serie organica di proposte finalizzate al rafforzamento della sicurezza, della tracciabilità e dell’affidabilità delle procedure di voto all’estero. Tali proposte sono state formulate nella convinzione che la tutela dell’integrità del processo elettorale costituisca condizione imprescindibile per garantire l’effettività del diritto di voto e la piena legittimazione degli organi rappresentativi eletti. Il Consiglio auspica pertanto che tali misure trovino concreta attuazione nell’ambito della riforma in discussione.
Il Consiglio invita pertanto il Parlamento a valutare l’opportunità di superare tale disparità mediante una disciplina maggiormente equilibrata e coerente con le finalità dell’istituto. Parere del CGIE, coerente con l’essenza della Circoscrizione Estero, è che la candidatura nel quadro della Circoscrizione Estero debba essere riservata ai soli residenti all’estero, registrati all’AIRE da un tempo congruo.
L’esperienza maturata nel corso degli anni dimostra che tale meccanismo ha contribuito a rafforzare la partecipazione democratica, la responsabilità politica degli eletti e il rapporto diretto con gli elettori. Le preferenze costituiscono ormai un elemento consolidato della prassi elettorale della Circoscrizione Estero e, come tale, meritano di essere preservate.
Per tali motivi il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero esprime il seguente orientamento: