MADE IN ITALY
Progetto promosso da Istituto Nazionale Ricerche Turistiche con il supporto operativo della rete delle Camere di Commercio Italiane all’estero
MADRID – Tre nuove pizzerie di Madrid entrano a far parte della rete che porta il sigillo di qualità della cucina italiana nel mondo: il Marchio Ospitalità Italiana. Si tratta di: Araldo – Arte del Gusto, pizzeria nata a Verona nel 2004 per iniziativa dei coniugi Vittorio e Sonia, presente a Madrid dal 2018. Si distingue per la pizza in stile veronese, con impasto a base di farina biologica semi-integrale macinata a pietra e una lievitazione di 60 ore. Minelli 1960, pizzeria e ristorante fondato da Alberto Minelli e dalla moglie, che porta a Madrid la tradizione vitivinicola della famiglia Minelli, attiva dal 1960 sul Lago d’Iseo. Il locale si caratterizza per l’abbinamento tra pizza gourmet, pasta fresca artigianale e i vini della cantina di famiglia. NAP Malasaña, pizzeria che fa parte del marchio NAP – Neapolitan Authentic Pizza, fondato nel 2011 dal pizzaiolo napoletano Antonello Belardo insieme allo spagnolo Fernando Pérez. Il gruppo è membro dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) ed è specializzato nella pizza napoletana verace, cotta in forno a legna.
A queste si aggiunge il rinnovo, per il biennio 2026-27, del riconoscimento al ristorante Baldoria, anch’esso a Madrid: aperto nel 2022 dallo chef napoletano Ciro Cristiano — già chef esecutivo del gruppo Big Mamma — insieme a Simone Attolini, il locale è ispirato all’isola di Procida e propone cucina napoletana con musica dal vivo. Nel 2025 è stato riconosciuto come migliore pizzeria di Spagna, classificandosi al secondo posto nella classifica 50 Top Pizza Europa. Il Marchio Ospitalità Italiana è un progetto promosso da ISNART-Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, che si avvale del supporto operativo della rete delle Camere di Commercio Italiane all’estero per la selezione e la promozione delle strutture — ristoranti, pizzerie e gelaterie — che garantiscono il rispetto degli elevati standard qualitativi dell’ospitalità italiana nel mondo. Per ottenere il riconoscimento, le strutture devono soddisfare requisiti minimi obbligatori stabiliti dal comitato organizzatore: tra questi, la presenza di almeno una persona in grado di parlare italiano, di un cuoco con comprovata formazione ed esperienza nella cucina italiana, un menu composto per almeno il 50% da piatti della tradizione gastronomica italiana e una carta dei vini che includa almeno 5 etichette DOP o IGP. Dal 2024 la CCIS ha contribuito al riconoscimiento di 16 strutture ristorative in Spagna, grazie al lavoro di selezione, raccolta della documentazione e ispezione svolto dal proprio personale, in collaborazione con ISNART. Il riconoscimento arriva in un momento di crescente rilevanza della ristorazione italiana in Spagna e di interesse sempre più marcato da parte dei consumatori spagnoli verso i prodotti e le ricette della tradizione italiana. Sebbene non esistano dati ufficiali sul numero complessivo di locali italiani presenti sul territorio spagnolo, diversi indicatori confermano una tendenza di crescita: report di settore segnalano un progressivo ampliamento dell’offerta gastronomica internazionale in Spagna, con la cucina italiana tra i segmenti Casual Dining e Full Service Restaurant in espansione. A ciò si affianca l’andamento dell’export agroalimentare italiano verso la Spagna, cresciuto — secondo dati Euroestacom-Eurostat — di circa il 62% negli ultimi cinque anni, superando i 3,3 miliardi di euro nel 2025, così come l’aumento del numero di imprese di distribuzione di prodotti italiani attive sul territorio spagnolo. La CCIS si congratula con le quattro strutture per questo importante traguardo.(Inform)