ISTITUZIONI
(Fonte foto Presidenza del Consiglio)
ROMA – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato ieri a Palazzo Chigi il Primo Ministro del Portogallo, Luís Montenegro. Al termine dell’incontro i due leader hanno rilasciato le dichiarazioni congiunte. Nel suo intervento Meloni ha anzitutto sottolineato che si è trattato di un’occasione per approfondire le opportunità di amicizia e cooperazione tra le due Nazioni. “Erano più di dieci anni che un Primo Ministro portoghese non veniva in visita in Italia: voglio leggere questa occasione come un importante segnale della volontà comune di rilanciare la relazione tra le nostre Nazioni. Possiamo fare molto insieme, soprattutto se teniamo a mente le molte cose che Italia e Portogallo hanno in comune, prima fra tutte chiaramente la nostra collocazione geografica”, ha spiegato il Presidente del Consiglio, evidenziando il fatto che entrambe Nazioni che, si affacciano sul mare, da sempre sono propense a proiettarsi oltre i propri confini terrestri. “Abbiamo deciso di rilanciare la nostra cooperazione bilaterale, di farlo a 360° gradi, partendo da un documento firmato dai nostri Ministri degli Esteri”, ha aggiunto Meloni menzionando i due Ministri Tajani e Rangel. “Non partiamo chiaramente da zero, partiamo da basi che sono già solide. Come le nostre relazioni commerciali, che nel 2025 hanno raggiunto il valore più alto degli ultimi anni, hanno sfiorato i dieci miliardi di euro. È un risultato che racconta il dinamismo delle nostre economie, ma anche il potenziale di crescita che c’è tra le nostre economie”, ha rilevato Meloni ricordando che uno dei settori strategici è quello dell’industria della difesa incalzando sul fatto che l’Europa, più in generale, possa rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende. “Penso anche che questa sia l’occasione per lavorare sempre di più nella cooperazione tra le nostre filiere marittime, estendendola alla cantieristica civile, ai diversi settori connessi alla blue economy, ma anche al tema complessivo del mare e delle filiere strategiche che sono collegate a questo dominio della geopolitica, presente e futuro”, ha proseguito il Premier non escludendo la possibilità di avviare una stretta collaborazione anche per l’Africa. “Italia e Portogallo sono forse le due Nazioni europee che hanno l’approccio più simile rispetto al Continente africano. Penso che ci siano i margini per mettere sempre di più a fattore comune le competenze, le relazioni, gli strumenti che entrambe le Nazioni hanno. In questi anni noi abbiamo come Italia lavorato per far crescere molto il Piano Mattei per l’Africa e oggi questa strategia coinvolge 18 Nazioni africane, è riconosciuta come un’iniziativa di respiro internazionale. Tra queste Nazioni ce ne sono due molto importanti che hanno rapporti profondi con il Portogallo: Angola e Mozambico”, ha sottolineato Meloni parlando anche del confronto che ha avuto luogo sui dossier europei. “Ci siamo soffermati, in particolare, sul negoziato relativo al prossimo bilancio pluriennale. Italia e Portogallo condividono la convinzione che il Quadro Finanziario Pluriennale debba essere all’altezza delle nuove sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare, senza però mettere in discussione politiche che rappresentano da sempre il cuore del progetto europeo. E cito ovviamente la PAC e la Politica di Coesione, che non sono dal nostro punto di vista retaggi del passato, ma presupposti per la crescita, per la competitività e per l’autonomia strategica”, ha aggiunto Meloni parlando anche del tema dei flussi migratori. “Siamo convinti che sia necessario continuare a rafforzare la dimensione esterna, a lavorare per andare all’origine delle cause della migrazione. Anche su questo penso che ci siano importanti margini di cooperazione. E poi, anche in vista del dibattito previsto nel Consiglio europeo di ottobre, abbiamo affrontato il tema dell’allargamento, del percorso, graduale e credibile, che bisogna portare avanti con i nostri partner candidati a entrare nell’Unione, perché questo investimento si trasformi in un successo per tutti”, ha continuato il Premier ribadendo poi il sostegno comune all’Ucraina. Il Premier del Portogallo Montenegro, dal canto suo, ha ribadito come sia iniziata una nuova fase nei rapporti tra Italia e Portogallo. “Abbiamo iniziato una fase di consultazione sulle nostre politiche estere: l’accordo siglato è già di per sé un segnale molto forte di questa strategia”, ha spiegato Montenegro. “Abbiamo dei punti di vista convergenti e vogliamo renderli sempre più concreti”, ha aggiunto il Premier evidenziando a sua volta l’importanza degli interventi in Africa per migliorare la qualità della vita di quel Continente. “L’Italia è un Paese al quale siamo legati dal punto di vista culturale e dell’innovazione: vogliamo che tutto questo possa portare a degli avanzamenti per i nostri Paesi”, ha rilavato Montenegro che, per quanto riguarda la collaborazione, ha ricordato l’acquisto, da parte del Portogallo, di tre fregate italiane realizzate da Fincantieri. Montenegro ha infine ricordato l’impegno comune sul fronte della guerra in Ucraina e della crisi in Medio Oriente, senza dimenticare la questione dell’allargamento dell’UE ai Balcani Occidentali. (Inform)