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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla sala stampa della Camera un evento per ricordare l’80° anniversario della canonizzazione di Santa Francesca Saverio Cabrini, l’angelo dei migranti

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Montecitorio, è stato ospitato un momento di riflessione dedicato a Santa Francesca Saverio Cabrini, nell’80° anniversario della sua canonizzazione. Ha moderato l’incontro Gianni Lattanzio ( Direttore editoriale di Meridianoitalia). “Oggi– ha esordito Lattanzio – ci troviamo ad omaggiare una persona speciale:  Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona universale dell’emigrazione, di cui ricorrono gli 80 anni dalla canonizzazione. Tutte le riflessioni che verranno portate qui oggi dai nostri ospiti, – ha aggiunto Lattanzio – avranno come punto di congiunzione l’umanità di Francesca Saverio Cabrini. Oggi abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo, abbiamo bisogno di recuperare l’attenzione per la persona, e di richiamare di più la società, la politica e l’economia alla difesa della dignità della persona, ricordare Madre Cabrini significa anche questo”. Lattanzio ha anche rilevato come l’opera di Madre Cabrini sia volta a sanare le fatture del mondo.

È poi intervenuto il deputato del Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale. “A 80 anni dalla sua canonizzazione – ha rilevato Porta – Santa Francesca Saverio Cabrini, ci appare ancora oggi, non solo come una grande santa della Chiesa Cattolica, ma anche come una protagonista della modernità sociale e della modernità legata all’emigrazione.  Madre Cabrini ha saputo leggere con lucidità straordinaria, tanti anni fa, il dramma dei popoli in movimento, ed, attraverso la vulnerabilità di queste persone, la dignità delle donne, la dignità dei minori, ha saputo guardare al futuro con occhi di spiritualità, con occhi di compassione, per costruire un futuro migliore, partendo dalle radici di queste persone. Madre Cabrini non ha soltanto affrontato l’emergenza, ma ha costruito opere, ha costruito ambienti innovativi, istituzioni di cura e percorsi di dignità. Per questo – ha continuato il deputato – penso che il suo messaggio sia attualissimo, ed è molto bello vedere che il pontificato di Papa Francesco, e quello di oggi di Papa Leone, continuino a mettere la storia dell’emigrazione al centro della pastorale. Quindi quello che facciamo oggi,- ha concluso Porta – non è solo un’opera di rievocazione spirituale, o culturale, ma è anche un’opera di testimonianza, che serve a noi politici, per continuare ad affrontare le sfide dell’umanità”.  A seguire la riflessione del deputato del Pd Christian Di Sanzo, eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale. “Oggi – ha ricordato il deputato – è un anniversario molto importante, quello della canonizzazione di Madre Francesca Cabrini, che è una figura storica per la comunità italiana negli Stati Uniti. Il ricordo di quello che fece madre Cabrini è ancora vivo, è vivo nella storia dell’emigrazione italiana, nella storia degli Stati Uniti e nelle sue opere che sono rimaste. Negli ultimi anni – ha aggiunto Di Sanzo – la figura della Santa è stata riscoperta negli Stati Uniti, anche grazie al recente film su Madre Cabrini, che penso abbia risvegliato molto interesse. Oggi la figura di Madre Cabrini, un simbolo protettrice dei migranti, diventa, guardando a quello che ha fatto ai suoi tempi, sempre più attuale. Ed è questa la bellezza di Madre Cabrini, perché è un esempio che anche oggi ci dà costantemente degli insegnamenti”. È poi intervenuto in video collegamento da Chicago il Prof. Dominic Candeloro, Storico dell’emigrazione italiana: “Madre Cabrini – ha ricordato – è il simbolo della comunità italo americana, è anche una delle donne più importanti di Chicago, perché ha aiutato molte persone del posto e non solo gli immigrati italiani”. Gianni Lattanzio ha poi parlato del suo libro “Francesca Cabrini: una Santa alla prova dei tempi”, pubblicato dall’editore “La Bussola” di Gioacchino Onorati, con la prefazione del Monsignor Pesce, del professor Candeloro e dell’Onorevole Porta. Dal canto suo Gioacchino Onorati (editore La Bussola) intervenendo in video collegamento ha auspicato che il messaggio di attenzione alla persona portato avanti da Madre Cabrini possa propagarsi nel mondo. E’ stata poi la volta della professoressa Elisabetta Marino (Università di Roma Tor Vergata) che ha spiegato come Madre Cabrini abbia cambiato la visione degli italiani negli Stati Uniti influenzando anche la letteratura americana. Un processo che ha favorito la nascita della letteratura italo americana.  Marino si è anche soffermata sulla figura di Pietro Di Donato, che scrisse degli italiani emigrati in America e redasse la biografia di Madre Cabrini, con un racconto minuzioso della situazione in cui si trovava la comunità italiana negli Usa . È poi intervenuto Don Simone Caleffi (docente LUMSA), il quale, dopo aver ribadito l’importanza di questo personaggio che ha lasciato un grande insegnamento spirituale, ha raccontato come ancora oggi, ogni volta che si reca a New York, senta il bisogno di fare visita alla tomba di Madre Cabrini. A seguire ha preso la parola Maria Pia Cappello (scrittrice), che ha letto un passo del suo libro “Santa Francesca Saverio Cabrini nelle opere di Meo Carbone”. Infine è intervenuto l’artista Meo Carbone che ha dedicato importanti opere a Madre Cabrini, conosciuta come l’Angelo dei migranti. Carbone, dopo aver ricordato l’imponenza della diaspora italiana nel mondo, ha invitato le istituzioni a promuovere nuove iniziative dedicate alla figura della Santa. (Lorenzo -Morgia – Inform)

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