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Programma regionale “Sicilia che piace 2026”: grande interesse a New York per le Strade della Ceramica Siciliana, che hanno Caltagirone fra i protagonisti

EVENTI

 

CALTAGIRONE (Catania) – Grande interesse a Brooklyn per l’evento “Sicily Lands in Hands”, l’incontro fra i maestri ceramisti siciliani e la città di New York che, attraverso “Sicilia che piace  2026″,   programma promosso dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive per valorizzare le eccellenze produttive siciliane, ha portato nel cuore della Grande Mela arte, cultura, tradizioni e identità dei territori siciliani accomunati dalla storica produzione ceramica. I rappresentanti dei sei paesi dell’arte ceramica siciliana Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca sono sbarcati nella capitale del business americano e mondiale. A guidare la delegazione calatina l’assessore alle Attività ceramiche e culturali Claudio Lo Monaco, vicepresidente dell’Associazione italiana città della ceramica.  L’esposizione ha presentato una selezione di opere realizzate dai maestri ceramisti delle sei città della rete – a fare bella mostra, quindi, anche quelle degli artigiani di Caltagirone, in rappresentanza delle due associazioni che raggruppano i ceramisti della città -, ed è stata accompagnata da incontri con la stampa, sessioni B2B e momenti di comunicazione dedicati al Made in Sicily. “Esprimiamo nella ceramica uno degli elementi cardine dell’identità siciliana” – ha spiegato Lo Monaco alle diverse testate che hanno seguito l’evento, fra cui La Voce di New York – Il cuore dell’esperienza è il ‘Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana’, che il viaggiatore ritira nella prima località visitata e, tappa dopo tappa, raccoglie i timbri dei maestri artigiani e delle attività consociate. Al completamento del percorso attraverso i sei comuni, riceve in omaggio un’opera d’arte in ceramica offerta dalle autorità locali. Un cammino interiore, un percorso dell’anima che attraverso l’arte ognuno è chiamato a fare”. Ricevuta, inoltre, la disponibilità di Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York, a ospitare nel 2027 una mostra sull’esilio americano di don Luigi Sturzo. (Inform)

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