FARNESINA
BARI – Si è aperto, presso la Nuova Fiera del Levante di Bari, l’evento “Obiettivo Export: Imprese e Territori del Sud Italia – Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026” presieduto dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’iniziativa, promossa dalla Farnesina e realizzata in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST e con il supporto di Unioncamere e Confindustria, rappresenta la seconda delle tre tappe dedicate al Sud, Centro e Nord Italia, in preparazione della Conferenza Nazionale dell’Export 2026 che si svolgerà a Milano a dicembre. La conferenza di Bari è dedicata alle Regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia e ha l’obiettivo di raccogliere le istanze del tessuto produttivo per costruire insieme alle associazioni e alle imprese del territorio una strategia sempre più mirata di supporto all’internazionalizzazione e alla promozione del Made in Italy nel mondo. “Bari è la porta verso il Mediterraneo ed i Balcani: questa Fiera deve guardare, a nome e per conto del Sud, verso nuovi orizzonti per far crescere la nostra economia”, ha esordito nel suo intervento il Ministro Tajani spiegando anche l’importanza della Nuova Fiera del Levante in questo percorso. Tajani si è poi rivolto agli oltre 600 imprenditori presenti definendoli “gli ambasciatori di un Mezzogiorno dinamico”. Per Tajani, l’obiettivo fondamentale di queste giornate è “semplificare la burocrazia che separa l’imprenditore dallo Stato”. “Vogliamo un rapporto diretto tra l’imprenditore e chi lo deve seguire oltre i confini nazionali perché nessuno deve sentirsi solo quando opera all’estero”, ha sottolineato Tajani. “C’è una squadra a vostra disposizione”, ha aggiunto rivolgendosi ancora agli imprenditori e invitandoli a confrontarsi direttamente con il rappresentante istituzionale nel Paese estero nel quale operano o intendano iniziare a operare. “Il sostegno all’export e al nostro tessuto produttivo è una priorità assoluta, anche perché l’export vale quasi il 40% del nostro Pil”, ha evidenziato il Ministro ricordando che, nonostante le crisi internazionali, l’export italiano stia dando buoni risultati: alla fine del primo quadrimestre del 2026 si è visto, nel mese di aprile, un incremento di circa l’8%; nel 2025 si era raggiunta l’importante cifra di 643 miliardi mentre l’obiettivo resta i 700 miliardi di export entro la fine della legislatura. “Dobbiamo sviluppare partenariati strategici per creare opportunità per i privati e generare risparmi per la spesa pubblica”, ha spiegato il Ministro auspicando una sempre più solida collaborazione tra pubblico e privato. “Questa giornata è dedicata anche alle start-up di tanti giovani del Sud”, ha aggiunto Tajani lanciando l’idea di un laboratorio per le start-up anche in considerazione del fatto che ad oggi circa 2.800 start-up sono protagoniste dell’economia meridionale. Tajani ha anche auspicato in un miglioramento generale della situazione internazionale, definendo cruciale la riapertura dello Stretto di Hormuz. “Siamo in una città di mare e non possiamo non sottolineare quanto la sicurezza marittima sia fondamentale per il nostro export: il 40% del traffico marittimo commerciale italiano passa per Suez e il Mar Rosso. Continueremo a garantire il trasporto marittimo con la nostra presenza”, ha aggiunto Tajani menzionando il lavoro svolto dalla Marina Militare e dalla Missione Aspides nel Mar Rosso. A tal proposito, il Ministro ha ribadito la disponibilità dell’Italia a lavorare per la sicurezza di Hormuz attraverso lo sminamento della Stretto una volta cessate le ostilità. Sul fronte energetico, Tajani ha espresso soddisfazione per la maggiore flessibilità ottenuta nelle sedi europee, mentre prosegue il lavoro per un ritorno al nucleare da parte dell’Italia. Il Ministro ha anche ricordato l’azione promossa sul fronte agricolo e alimentare, con il lancio della Coalizione di Roma per l’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare. “La Puglia è una regione sempre più competitiva con infrastrutture sempre più moderne”, ha aggiunto il Ministro menzionando anche lo strumento della ZES unica con diverse agevolazioni per il Sud. Tajani ha anche annunciato l’inaugurazione di un nuovo ufficio SIMEST proprio a Bari. Tajani ha poi sottolineato come il Mezzogiorno rappresenti un piattaforma strategica nel cuore del Mediterraneo, ricordando anche il progetto del Corridoio IMEC volto a consentire il collegamento tra Mediterraneo e Oriente, con i porti di Bari e Trieste particolarmente valorizzati: un porto terminale sarà Trieste e l’altro sarà Marsiglia. “La parola chiave deve essere ‘diversificazione’ dei mercati di sbocco, degli approvvigionamenti e delle connessioni”, ha poi spiegato il Ministro ricordando, per quanto riguarda il Piano per l’Export, che “UE e USA rimangono i mercati principali”, anche se altrettanto importante sarà il rapporto con la Cina. “Tutta l’Asia è di straordinaria importanza per noi”, ha poi sottolineato il Ministro Esteri parlando di Corea, India, Vietnam o Filippine. Per quanto riguarda l’Europa, invece, Tajani ha auspicato una sburocratizzazione per avere maggior competitività nel mercato interno; sul fronte asiatico è stato menzionato l’accordo UE-India mentre per quanto riguarda l’America Latina, è stato citato l’accordo UE-Mercosur da poco in vigore. Un’intesa che può trarre giovamento che anche della presenza di numerose comunità d’origine italiana nella parte meridionale del continente americano. Anche l’Africa, naturalmente, rappresenta un importante continente che diventa sempre più strategico a livello globale. “L’altro pilastro della nostra azione per la crescita è la cultura: vogliamo sostenere l’eccellenza dell’industria italiana dell’editoria”, ha aggiunto Tajani ricordando che l’Italia sarà ospite d’onore alla celebre Fiera dell’editoria di Guadalajara in Messico; nel 2027 invece l’Italia sarà presente all’Expo di Belgrado dedicato alle industrie creative e allo sport. Restando sullo sport, è stato ricordato che dal 21 agosto al 3 settembre Taranto ospiterà i Giochi del Mediterraneo. Infine il Ministro si è soffermato sul progetto del Turismo delle radici volto ad attrarre verso l’Italia gli 80 milioni di italo-discendenti nel mondo. Tajani ha infine segnalato la riforma che trasformato la Farnesina: non è più dedicata solo alla politica ma anche alle attività a sostegno dell’economia del Paese, con la nascita di una Direzione generale per la crescita che, in collaborazione con la rete diplomatica e consolare, si occuperà dell’assistenza agli imprenditori italiani nel mondo. (Inform)