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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Farnesina il Business Forum Italia-Norvegia: i saluti di apertura del Ministro degli Esteri Antonio Tajani e della Ministra del Commercio e dell’Industria Cecilie Myrseth

FARNESINA

 

ROMA – Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha aperto alla Farnesina, insieme al Ministro del Commercio e dell’Industria della Norvegia, Cecilie Myrseth, il Business Forum Italia-Norvegia, iniziativa volta a rafforzare la cooperazione economica e industriale tra i due Paesi, in attuazione della Dichiarazione d’Intenti firmata dal Ministro Tajani e dal Ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide nel marzo 2025. Organizzato dalla Farnesina in collaborazione con ICE-Agenzia e, per il comparto della difesa, in stretto raccordo con la Direzione Nazionale Armamenti (DNA) e AIAD, il Forum registra una partecipazione particolarmente significativa, con circa 200 partecipanti e più di 90 aziende dei due Paesi. “Italia e Norvegia sono unite da un legame molto forte che vogliamo rafforzare ancora di più: siamo alleati nella Nato e siamo due Paesi europei, anche se la Norvegia non fa parte dell’UE”, ha esordito nel suo intervento il Ministro Tajani sottolineando come l’export sia fondamentale per l’Italia, la seconda potenza manifatturiera europea, rappresentando circa il 40% del Pil nazionale. “Vogliamo anche attrarre investimenti e imprese verso il nostro Paese”, ha aggiunto Tajani evidenziando la centralità di questi business forum. Il Ministro ha inoltre rilevato come la sicurezza marittima sia di importanza assoluta, soprattutto in rotte come quella per il Mar Rosso dove transita circa il 40% del traffico commerciale italiano. Tajani ha anche parlato delle nuove possibilità offerte dal Piano per l’Artico nonché, più in generale, dal Piano per l’Export della Farnesina. “Esso punta a rafforzare quei mercati dove non siamo ancora abbastanza forti ed esplorare nuovi mercati. Ogni Ambasciata d’Italia ha elaborato uno studio per spiegare alle imprese italiane opportunità, difficoltà ed interlocutori, all’interno della diplomazia della crescita”, ha aggiunto il Ministro precisando che ci sono tanti settori chiave: la transizione energetica, la cyber-sicurezza, la protezione delle infrastrutture critiche e il settore marittimo. Sulla questione energetica Tajani ha spiegato che in Italia si sta lavorando sia sulle rinnovabili che sul nucleare; sul fronte delle materie prime, invece, il Ministro ha auspicato la creazione di un mercato alternativo all’influenza di un gigante come la Cina. Tajani ha poi parlato dell’attuale situazione a livello globale caratterizzata da numerose crisi. Un contesto in cuoi si ipotizza che l’Europa possa avere un sistema difensivo più forte che non sia più necessariamente dipendente dagli USA. Tajani ha quindi ricordato la riforma della Farnesina in vigore da inizio 2026 a sostegno delle grandi, medie e piccole imprese italiane all’estero che si inquadra nell’impulso dato alla rete diplomatica volto a rendere effettiva la diplomazia della crescita

Bari, Roma e Milano saranno le prossime tre tappe pensate per far incontrare la rete diplomatica e gli imprenditori, che potranno così interloquire direttamente con gli Ambasciatori in un sistema nel quale sono partecipi anche entità quali ICE, SIMEST, SACE e Cassa Depositi e Prestiti. “Il nostro compito è quello di alleggerire i fardelli burocratici per le imprese: dobbiamo mettere tutti voi nelle condizioni di lavorare nel modo migliore”, ha aggiunto Tajani rivolgendosi agli imprenditori italiani e norvegesi e facendo infine riferimento all’importante ruolo che può giocare anche il continente africano. Ha poi preso la parola il Ministro norvegese Myrseth che ha ricordato come i legami tra Italia e Norvegia siano antichi e profondi, basati naturalmente su commercio e artigianato. “L’Europa è stata forgiata da popoli che hanno voluto cercare legami”, ha spiegato Myrseth auspicando la creazione di società più resilienti, lungimiranti e quindi collaborative. Myrseth ha inoltre segnalato come siano ben 30 i Paesi protagonisti del mercato unico interno europeo, anche al di là dell’effettivo status di membro dell’Ue. In proposito è stato ricordato ancora una volta che la Norvegia non è uno Stato membro dell’Ue. “La nostra economia deve rimanere quanto più aperta possibile pur tutelando i nostri interessi nazionali”, ha precisato il Ministro norvegese sottolineando l’importanza della collaborazione tra Paesi soprattutto in un momento internazionale critico come quello attuale. Da segnalare anche l’intervento del Direttore Generale dell’ICE Lorenzo Galanti (ICE) che ha parlato a sua volta di relazioni molto solide tra Italia e Norvegia che possono ulteriormente essere rafforzate. Galanti ha ricordato che nel 2025 l’interscambio commerciale fra i due Paesi ha superato i 6 miliardi di euro, con un incremento di circa il 16% rispetto all’anno precedente. Secondo Galanti, l’Italia importa molta energia dalla Norvegia ma allo stesso tempo esporta molta merce verso questo Paese partner. “Si tratta di due economie molto avanzate e le nostre relazioni commerciali riflettono tale complementarietà”, ha proseguito Galanti evidenziando come l’Italia sia fornitrice di macchinari, prodotti chimici, manufatti nel settore della moda e nell’enogastronomia. Il Direttore Generale ha anche ricordato l’importante presenza importante di imprese italiane in Norvegia. Galanti ha inoltre sottolineato che l’ICE è rappresentata all’interno dell’Ambasciata d’Italia a Oslo, con un crescente numero di servizi atti a orientare le imprese nel mercato norvegese. (Inform)

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