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Ricerca, il Ministro Bernini ha firmato l’Accordo per la Coesione: oltre 381 milioni per infrastrutture, innovazione e trasferimento tecnologico

ISTITUZIONI

 

ROMA – Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, hanno sottoscritto l’Accordo per la Coesione che destina oltre 381 milioni di euro al rafforzamento del sistema nazionale della ricerca. Le risorse – spiega la nota del MUR – saranno impiegate per sostenere un programma di interventi per potenziare le infrastrutture di ricerca pubbliche, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno, favorendo l’innovazione, il trasferimento tecnologico e la competitività del sistema produttivo. “L’Accordo per la Coesione – spiega il Ministro Bernini – rappresenta un intervento strategico che rafforza in modo concreto il sistema nazionale della ricerca e dell’innovazione. L’investimento nelle infrastrutture, nel capitale umano altamente qualificato e nelle tecnologie contribuirà a consolidare la competitività del Paese e a valorizzare il ruolo della ricerca come motore di sviluppo economico e sociale. L’impegno a favore del trasferimento tecnologico – conclude il Ministro Bernini -, inoltre, è elemento essenziale per trasformare la conoscenza in opportunità di crescita per imprese e territori”. L’Accordo si inserisce in una strategia di continuità rispetto agli investimenti del PNRR, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e rafforzare la capacità del sistema della ricerca di generare innovazione, sviluppo e crescita sui territori. Tra gli interventi previsti, 50 milioni di euro saranno destinati al potenziamento del capitale umano ad alta specializzazione tecnico-scientifica. Le risorse finanzieranno l’inserimento di personale qualificato Università, enti pubblici di ricerca e imprese con l’obiettivo di rafforzare i servizi avanzati di supporto all’innovazione, con specifico riferimento alle attività di consulenza tecnico scientifica e di sviluppo e validazione tecnologica, allo scopo di potenziare il trasferimento tecnologico. L’Accordo sostiene inoltre iniziative in settori strategici per il futuro della ricerca e dell’innovazione, tra cui le tecnologie quantistiche, l’High Performance Computing e l’intelligenza artificiale, e prevede interventi per il rafforzamento delle filiere nazionali dei materiali, considerati un asset fondamentale per l’autonomia tecnologica e la competitività sia nazionale sia europea. (Inform)

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