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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dall’intelligenza artificiale all’intelligenza sociale. La Riforma della Disabilità: un percorso condiviso”: convegno a Bologna promosso da Inps e Regione Emilia-Romagna. Fava: “Con Intelligenza Artificiale procedure più semplici e una Pubblica Amministrazione più umana”

SOCIETA’

 

BOLOGNA “Digitalizzazione e Intelligenza artificiale stanno contribuendo a sostenere la riforma della disabilità lungo tre direttrici fondamentali: semplificazione, interoperabilità e centralità della persona. Stiamo lavorando per costruire una Pubblica Amministrazione più semplice, più accessibile e più umana”. Lo ha affermato il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, intervenendo oggi a Bologna presso il Tecnopolo, al convegno “Dall’intelligenza artificiale all’intelligenza sociale. La Riforma della Disabilità: un percorso condiviso”, promosso dalla Direzione regionale INPS Emilia-Romagna in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.  Dal 1° marzo le province di Bologna, Piacenza, Ravenna e Rimini sono coinvolte sulla riforma della disabilità affidata all’INPS per cui è fondamentale un raccordo operativo stabile tra Istituto, enti locali, AUSL e gli altri soggetti del sistema sociale e sanitario, quale condizione essenziale per assicurare continuità dei percorsi e uniformità applicativa. All’incontro introdotto dal vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, sono intervenuti: il Direttore generale dell’Istituto, Valeria Vittimberga; il Direttore centrale INPS Salute e prestazioni di disabilità, Filippo Bonanni; il Coordinatore generale Medico Legale INPS, Raffaele Migliorini; il presidente del CIV, Roberto Ghiselli; e, infine, il Direttore generale Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno Di Palma.

Per la Regione erano presenti anche Isabella Conti, Assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuole; Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna; Giovanni Paglia, Assessore alle Politiche abitative, Lavoro, Politiche giovanili.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente della Regione, Michele De Pascale.  Nel corso dei lavori, Fava ha evidenziato il valore culturale della riforma della disabilità: “Per anni il sistema si è concentrato prevalentemente sull’accertamento della condizione di disabilità. Oggi il centro diventa invece il progetto di vita della persona. Significa passare da una logica assistenziale a un modello capace di accompagnare concretamente autonomia, aspirazioni e percorsi individuali. È il significato più autentico di un welfare generativo. L’Intelligenza artificiale – ha concluso il Presidente dell’INPS – non rappresenta il fine, ma uno strumento per costruire istituzioni più vicine, più intelligenti e più umane”. Per Valeria Vittimberga, Direttore generale dell’Istituto, “la vera sfida oggi è comprendere se questa innovazione sarà capace di produrre inclusione, dignità e prossimità sociale. Perché una tecnologia che non migliora concretamente la vita delle persone rischia di aumentare le distanze, soprattutto per chi vive condizioni di fragilità o disabilità. È qui che si gioca il passaggio decisivo del nostro tempo: quello dall’Intelligenza artificiale all’Intelligenza sociale, la capacità delle istituzioni di ascoltare, comprendere, accompagnare; la capacità di leggere i bisogni reali delle persone e di costruire risposte integrate, personalizzate, dignitose”. Per la Direttrice generale dell’INPS la riforma della disabilità rappresenta un passaggio culturale: “è il superamento di una logica frammentata e prevalentemente prestazionale per arrivare a una presa in carico più complessiva della persona e del suo progetto di vita”. Secondo Francesco Ricci, Direttore regionale INPS, “l’attuazione della riforma richiede alle strutture territoriali un impegno volto a rafforzare le reti relazionali, utilizzando tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, al fine di consolidare l’intelligenza sociale e di rendere le comunità più coese e inclusive”. (Inform)

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