direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente Mattarella riceve i nuovi giovani Alfieri della Repubblica: “I giovani coltivano tanti valori positivi e molta voglia di costruire”

QUIRINALE

“Superare le solitudini per abbattere i muri della paura immotivata, della diffidenza, della rassegnazione”

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

ROMA – “Siete stati capaci di esprimere solidarietà, spirito civico, altruismo. Lo avete fatto con decisione in un momento di pericolo, oppure con costanza attraverso un impegno che ormai è diventato parte della vostra vita, la vita di ogni giorno; oppure ancora, con coraggio, seguendo un’intuizione, un desiderio di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che fosse importante. Oggi, qui, rappresentate i tanti giovani che, come voi, avvertono e mettono in pratica solidarietà, spirito civico, altruismo. Non siete eccezioni, non siete ‘stranezze’ nella realtà sociale. I giovani coltivano tanti valori positivi e molta voglia di costruire”. Con queste parole il Presidente della Repubblica si è rivolto  ai nuovi 28 giovani Alfieri ricevuti al Quirinale per la cerimonia di consegna degli attestati . Il tema scelto per l’edizione 2025 è stato “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. “Forse – ha aggiunto il Capo dello Stato – il grande mutamento demografico, l’andamento demografico che stiamo attraversando – e che dovremmo capovolgere – induce talvolta negli adulti una certa disattenzione nei confronti dei giovani. L’impressione è che non se ne ascoltino a sufficienza domande e propositi. Che non si valorizzino adeguatamente i loro talenti. Talvolta non ci si accorge del loro bisogno di orientarsi e anche, talvolta, del loro disagio in un mondo così diverso da quello in cui sono cresciuti i loro genitori”.

“La solidarietà – ha poi detto Mattarella – incontra un ostacolo: è la solitudine. Per abbattere i muri della paura immotivata, della diffidenza, della rassegnazione, dobbiamo superare le solitudini. Per questo conoscervi e raccontare, sia pur brevemente, le vostre storie è un momento di speranza. Un filo che collega quest’anno molte vostre storie  è ‘sperimentare e comunicare solidarietà’. Sono due campi – comunicare e sperimentare – di grande importanza in questo nostro tempo, così veloce e così globale nelle sue trasformazioni. I giovani sanno comunicare con strumenti nuovi, con modalità inedite, con linguaggi spesso poco accessibili per gli adulti. Diffidarne è un errore.  È possibile, al contrario, contribuirvi con suggerimenti rispettosi e non invasivi. I giovani devono poter ‘sperimentare’, provare a camminare da soli, a cercare il loro sentiero, definire il proprio percorso. “Sperimentare e comunicare vuol dire iniziare a essere protagonisti del proprio futuro”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform