direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’italiano in movimento. La Società Dante Alighieri Grosseto tra identità storica e nuove sfide globali

CULTURA

 

ROMA – La Società Dante Alighieri segnala lo svolgimento, presso la Sala Stampa di Montecitorio, della conferenza stampa dal titolo “L’italiano in movimento. La Società Dante Alighieri Grosseto tra identità storica e nuove sfide globali”.
Nel suo saluto iniziale, l’On. Marco Simiani, (capogruppo Pd Commissione VIII Ambiente) ha ribadito il suo “orgoglio per aver portato alla Camera la presentazione della attività del Comitato di Grosseto, protagonista di progetti molto avanzati che favoriscono l’integrazione della cittadinanza, primi fra tutti il progetto dei Corsi di lingua italiana per migranti, promosso dalla Società Dante Alighieri su tutto il territorio nazionale attraverso la rete dei Comitati italiani”. Il Vicepresidente Società Dante Alighieri Grosseto Paolo Bastianini ha ringraziato per l’occasione tutti gli insegnanti, le educatrici e gli operatori che collaborano ai progetti del Comitato, tra cui il Prefetto di Grosseto, la Caritas, la Diocesi cittadina e la sede centrale della Società Dante Alighieri. La Presidente della Società Dante Alighieri di Grosseto Letizia Stammati ha ribadito che “conoscere la lingua favorisce l’integrazione e favorisce la crescita personale. La cultura è un potente strumento di concordia e di solidarietà. In tutte le attività che svolge il comitato, si cerca di ricreare una cultura accessibile a tutti. Anche negli spazi carcerari abbiamo intrapreso iniziative dove i giovani cercano un riscatto sociale”. I docenti dei corsi di italiano per migranti della Società Dante Alighieri di Grosseto Lorenzo Zambernardi e Francesco Bartalucci hanno condiviso l’entusiasmo degli studenti che hanno visitato Palazzo Firenze, rimasti colpiti dall’opera artistica esposta sul quale c’è scritto “La lingua italiana è lingua di libertà”. Nato da un’idea del Presidente Andrea Riccardi, il progetto mira a favorire l’inclusione e l’integrazione delle persone migranti attraverso l’apprendimento della lingua italiana intesa come strumento di comunicazione, partecipazione e inserimento attivo nella società. “I corsi non hanno solo una finalità formativa-linguistica”, ha dichiarato Raffaella Fiorani, Responsabile dei Corsi di italiano per migranti presso i Comitati Italiani della Società Dante Alighieri. “Abbiamo voluto introdurre anche moduli brevi di educazione cittadinanza attiva, con obiettivi che favoriscano l’inclusione e l’integrazione nel territorio italiano. Nei 12 comitati in Italia (Rovigo, Siracusa, Crotone, Grosseto, Campobasso, Isernia, Torino, Bolzano, Gorizia, Tropea, Venezia, Palermo) abbiamo formato più di 600 studenti in circa 30 corsi. In questi comitati siamo riusciti a costruire ponti e reti che aiutano a realizzare questi percorsi di integrazione. In questi giorni a Venezia, così come in altre città, in precedenza abbiamo attivato dei corsi per mamme immigrate”. “Un italiano su dieci ha un background migratorio”, conclude l’On. Oiudad Bakkali, Componente IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni. “Ciò comporta pluralità e plurilinguismo. Viviamo in una società della convivenza nella quale la lingua crea una comunità nazionale. Non a caso, come sosteneva Tullio De Mauro, sono stati gli scrittori e i poeti a definire l’italiano, e non i grandi guerrieri. I corsi per migranti della Dante creano interazione e non solo integrazione. La relazione che si crea è alla base della creazione delle prossime comunità”. (Inform)

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