direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

E’ legge la Giornata in memoria dei giornalisti uccisi.  Meloni: “Uomini e donne che hanno messo la propria passione e la propria professionalità al servizio di tutti noi, e che tutti noi abbiamo il dovere di onorare”  

ISTITUZIONI

 

ROMA – E’ legge la Giornata in memoria dei giornalisti uccisi nell’adempimento della loro professione. Il Senato ha dato unanimemente il via libera  definitivo alla Giornata, che sarà celebrata il 3 maggio di ogni anno in concomitanza con la Giornata mondiale della libertà di stampa voluta dall’Unesco. “Il Governo accoglie con grande soddisfazione” l’approvazione della legge , ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Un riconoscimento dovuto e atteso da molti anni. Da oggi in poi, ogni 3 maggio, l’Italia renderà omaggio a tutti quei giornalisti che hanno perso la propria vita per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati, facendo arrivare i nostri occhi dove altrimenti non sarebbero arrivati, in Italia come all’estero. Penso a figure come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Beppe Alfano, Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Andrea Rocchelli, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz. Uomini e donne che hanno messo la propria passione e la propria professionalità al servizio di tutti noi, e che tutti noi abbiamo il dovere di onorare”. “Sempre dalla parte della ricerca della verità”. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, ha commentato  così l’approvazione all’unanimità della legge.  “Siamo e saremo sempre dalla parte dell’informazione, pilastro della nostra democrazia – ha sottolineato Barachini -. Riconoscenti a tutti i giornalisti che hanno perso la vita per consentire alle nostre fondamenta democratiche di essere solide, ringraziamo anche Paolo Emilio Russo, primo firmatario della legge. Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria è onorato di pubblicare i nomi dei giornalisti caduti sul proprio sito istituzionale”. (Inform)

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