ESTERI
ROMA – La prima revisione della legge sui mercati digitali da parte della Commissione europea ha rilevato che nei primi due anni di applicazione la legge sui mercati digitali rimane adatta allo scopo e ha aperto nuove opportunità per le imprese e gli sviluppatori, offrendo nel contempo agli utenti un maggiore controllo sulle loro esperienze e dispositivi, nonché l’accesso a prodotti e servizi digitali più diversificati e innovativi. Più specificamente, la legge sui mercati digitali – riferisce la nota della Commissione europea – ha fornito ai cittadini europei: la possibilità di trasferire i propri dati quando si passa da un servizio all’altro e da un dispositivo all’altro; la scelta di selezionare motori di ricerca e browser web alternativi anziché fornitori predefiniti; una scelta significativa sull’opportunità di consentire ai gatekeeper di combinare i loro dati personali tra servizi, prevenendo la profilazione non autorizzata. Inoltre, la legge sui mercati digitali sta aprendo gli ecosistemi dei gatekeeper e consentendo alle imprese di competere. Secondo la maggior parte dei riscontri, la legge sui mercati digitali deve continuare a essere applicata in modo che sia gli utenti commerciali che gli utenti finali siano in grado di sfruttare le nuove opportunità che offre. Guardando al futuro, i servizi cloud e l’intelligenza artificiale saranno aree chiave per contribuire a raggiungere l’obiettivo della DMA di rendere i mercati digitali più equi e più contendibili. A tal fine, la Commissione ha già intrapreso diverse azioni per quanto riguarda i servizi di cloud computing e l’interoperabilità con l’IA e la condivisione dei dati di ricerca. La prima revisione evidenzia inoltre che la semplificazione e il miglioramento delle procedure, il miglioramento della trasparenza, lo sviluppo di metodi per valutare ulteriormente l’impatto della legge sui mercati digitali e il monitoraggio delle nuove tendenze digitali e delle sfide emergenti sosterrebbero ulteriormente gli obiettivi della legge sui mercati digitali. Il riesame conclude che il regolamento sui mercati digitali rimane pertinente e ben adattato all’evoluzione dell’ambiente digitale. Individua inoltre un significativo potenziale inutilizzato per conseguire pienamente gli obiettivi di equità, contendibilità e armonizzazione, che richiederà un dialogo normativo continuo e un’applicazione più rigorosa. Insieme a questi risultati, la Commissione europee pubblica anche uno studio sulla fattibilità tecnica e sulla domanda di interoperabilità delle reti sociali da parte dei consumatori e delle imprese. Lo studio rileva che non esiste una chiara domanda di interoperabilità tra i social network designati. La Commissione continuerà a monitorare e valutare l’evoluzione di tali servizi. Il riesame si basa su un’analisi completa, che comprende la valutazione di oltre 450 contributi a tre consultazioni di un’ampia gamma di parti interessate, tra cui le piccole e medie imprese (PMI), i gatekeeper, le organizzazioni della società civile e il mondo accademico. Questo contributo si è rivelato utile per aiutare la Commissione a valutare l’impatto della legge sui mercati digitali e a individuare i settori su cui concentrarsi in futuro. La revisione periodica della legge sui mercati digitali avviene ogni tre anni ed è un obbligo giuridico imposto dal regolamento stesso per garantire che la legge sui mercati digitali soddisfi i suoi obiettivi e mantenga la sua efficacia nel panorama in evoluzione dei mercati digitali. La relazione è destinata al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo. (Inform)