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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Montecitorio l’incontro “A fianco delle imprese italiane nel mondo: il confronto tra Parlamento e Camere di Commercio Italiane in Europa”

CAMERA DEPUTATI

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuto nella Sala della Regina di Montecitorio l’incontro “A fianco delle imprese italiane nel mondo: il confronto tra Parlamento e Camere di Commercio Italiane in Europa”. Nell’indirizzo di saluto, Anna Ascani (Vicepresidente della Camera dei deputati) ha ricordato come in pochi mesi sia mutato completamente lo scenario internazionale a cominciare dalla guerra commerciale dei dazi voluta dall’amministrazione Trump. “Siamo immersi in un disordine globale”, ha aggiunto Ascani facendo presente anche gli ultimi sviluppi degli ormai quotidiani attacchi bellici incrociati che stanno infiammando il Medio Oriente e la regione del Golfo, con tutto ciò che comporta in termini di crisi energetica oltre che di perdite di vite umane. “Occasioni come questa servono per comprendere quanto sta accadendo”, ha sottolineato Ascani che, appassionata di intelligenza artificiale, ha anche affrontato questo ulteriore aspetto. “Fin qui Italia ed Europa hanno guardato la partita dagli spalti; mentre USA, Cina e India si contendono porzioni di mercato e influenza. Non possiamo permetterci di essere spettatori mentre una rivoluzione di questa portata dipana i suoi effetti”, ha aggiunto la deputata invitando a proporre attivamente modelli e valori anche nel campo delle nuove tecnologie. “Restare a guardare significa un futuro di sudditanza”, ha continuato Ascani considerando che questo sarebbe deleterio per cittadini e imprese. La stessa internazionalizzazione deve essere compresa e sostenuta, “ascoltando l’esigenza di chi opera sui territori”. Per Ascani servono risorse ma occorre anche una visione per affrontare tutte queste sfide. Anche il deputato del Pd Nicola Carè, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide e promotore dell’iniziativa , si è soffermato su questo momento difficile. “Siamo in una fase storica che impone a tutti un salto di qualità nella lettura del mondo: la geopolitica è tornata a incidere nell’economia e non è più un tema per specialisti”, ha evidenziato Carè rilevando che tale geopolitica è oggi in grado di ridisegnare le filiere e orientare gli investimenti. Materie prime, nuove tecnologie e sovranità economica: sono tutti temi che stanno cambiando lo scenario globale. “Il commercio internazionale non può essere più letto attraverso le categorie tradizionali”, ha precisato il deputato invitando a una rilettura alla luce del fatto che “il mondo non si sta solamente allargando ma si sta riorganizzando e in questa riorganizzazione contano presenza e credibilità”. Carè ha anche evidenziato la necessità di non affidare all’improvvisazione soprattutto i settori ad alta tecnologia e ad alto contenuto di conoscenza. “Oggi sostenere di più le Camere di Commercio all’estero non vuol dire soltanto rafforzare una struttura, ma significa rafforzare la capacità dell’Italia di stare nel nuovo ciclo della globalizzazione”, ha aggiunto il deputato.

Nel suo intervento Mario Pozza (Presidente Assocamerestero) ha spiegato che compito della rete del mondo camerale all’estero è quello di far crescere il ruolo dell’Italia e delle sue imprese, cioè coloro che hanno promosso la nostra l’imprenditoria in giro per il mondo nei più diversi Paesi. “Siamo testimoni di come si vive e si lavora in questi Paesi: siamo una rete unica che può essere messa ancora di più a disposizione dell’Italia”, ha rilevato Pozza. “I nostri prodotti hanno un cuore e un’anima che nessuno riesce a copiare”, ha aggiunto Pozza definendo il genio italiano ciò che rende il Made in Italy il più ammirato al mondo. Fra gli altri interventi segnaliamo quello del senatore della Lega Gian Marco Centinaio che ha sottolineato l’importanza di rappresentare l’Italia e l’imprenditoria italiana in giro per il mondo, soprattutto in un momento difficile come questo. “Quando un imprenditore viene supportato e accompagnato in Paesi che non conosce è una cosa importante e permette a chi produce di essere più sereno, approcciando mercati diversi con la possibilità di andare in gol con i propri prodotti”, ha spiegato Centinaio sottolineando a sua volta la parola sinergia. Il deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa) ha definito il mondo camerale fondamentale per il sistema Paese:  “perché le nostre aziende e il nostro sistema produttivo hanno bisogno di persone che conoscono le esigenze e la struttura dei Paesi nei quali si opera”. Billi ha anche spiegato che a volte non è facile, anche se non manca volontà politica,  mettere in pratica le possibili soluzioni ai problemi che si presentano nel campo del commercio estero. “Spesso fare politica vuol dire cercare di mettere d’accordo esigenze e punti di vista differenti, a volte contrapposti. Noi siamo con voi”, ha aggiunto Billi. Il senatore Adriano Paroli (FI) ha parlato di “un lavoro non facile, da costruire passo dopo passo” riferendosi alla rappresentanza estera soprattutto nel campo del commercio internazionale. “Il lavoro che fate come Camere di Commercio è indispensabile per le piccole e medie imprese: imprese che altrimenti da sole non riuscirebbero a entrare in certi mercati”, ha aggiunto Paroli evidenziando che sicuramente il fare sistema è di aiuto anche per le grandi aziende. La senatrice Cinzia Pellegrino (FdI) ha spiegato che è importante trovare, almeno una volta all’anno, un momento di incontro tra politica e sistema camerale estero: a maggior ragione in questo momento così complesso a livello globale. “Siamo qui per ascoltare e per capire se c’è da snellire la burocrazia”, ha evidenziato Pellegrino. Nel suo intervento il deputato Christian Di Sanzo (Pd- ripartizione Nord e Centro America) ha spiegato che il suo lavoro parlamentare è molto focalizzato sul tema del sistema camerale, la cui opera al fianco degli imprenditori nel mondo è spesso portato avanti volontariamente. Di Sanzo ha quindi ricordato che la valorizzazione del sistema delle Camere di Commercio all’estero resta una risorsa fondamentale per le stesse istituzioni italiane. “Anche per fare iniziative di peso ci vogliono fondi necessari ed è un problema che affrontiamo”, ha aggiunto Di Sanzo. (Inform)

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