ITALIANI ALL’ESTERO
GENOVA – In missione istituzionale in Sud America l’assessore all’immigrazione ed emigrazione della Regione Liguria Paolo Ripamonti. La missione è legata al progetto Lanterna – luce dei Liguri nel mondo, iniziativa promossa dalla Regione per rafforzare il legame culturale, identitario ed economico con le comunità liguri oltreoceano. Il progetto prende ispirazione dalla Lanterna di Genova, simbolo della città e ultimo riferimento visivo per migliaia di emigranti, non solo liguri, prima della partenza verso le Americhe. Lanterna – luce dei Liguri nel mondo si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’identità ligure e di rafforzamento delle relazioni internazionali, con l’obiettivo di trasformare la memoria dell’emigrazione in una leva culturale, turistica ed economica per il futuro (v. https://comunicazioneinform.it/progetto-lanterna-luce-dei-liguri-nel-mondo-la-lanterna-di-genova-riprodotta-nei-paesi-di-emigrazione-missione-della-regione-liguria-in-brasile-argentina-e-cile-la/). Prima tappa in Brasile a San Paolo, dove l’assessore ha incontrato il Console generale d’Italia Domenico Fornara. Tanti i temi trattati durante l’incontro, dalla nuova migrazione alla giustizia, dalle tradizioni dei migranti con particolare riferimento alla cucina, fino al comune legame con la Liguria. Il Console Fornara, che guida il più grande Consolato italiano del mondo, ha sottolineato di avere origini liguri, legate alla riviera di ponente. “L’incontro con il Console Domenico Fornara -ha detto Ripamonti – è stato molto interessante, tra l’altro ho scoperto che è originario del ponente ligure quindi porta un po’ di Liguria in questa terra e nell’importante incarico che ricopre. Abbiamo parlato delle attività che svolge qui a San Paolo e di quello che faremo in questa nostra missione: con il progetto Lanterna – luce dei liguri nel mondo vogliamo dare un segno concreto e riconoscibile dell’identità ligure, ma anche creare nuove opportunità di collaborazione in ambito culturale ed economico. Per questo ringrazio il console per la sua accoglienza e collaborazione, certo che ci incontreremo ancora in Italia, quando terminerà il suo percorso da console in Brasile”. “Sono di origine ligure da parte di mio padre e mio nonno – ha detto il Console Fornara -, ho un rapporto importante con il Brasile proprio perché Genova era il porto di partenza di tantissimi immigrati che sono arrivati qui, non soltanto liguri ma quasi tutti passati da Genova. E questo è il motivo per cui, ad esempio, Genova e Santos sono gemellate, i musei dell’immigrazione di San Paolo e di Genova sono due musei che lavorano in fortissima collaborazione. Questa visita è simbolicamente molto importante ma penso possa anche servire a rivitalizzare il sentimento di italianità di tanti liguri e discendenti di liguri che vivono da queste parti e che sicuramente hanno lavorato per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del Brasile, portando il bello della Liguria”.
La missione istituzionale è continuata a Poços de Caldas (nello stato di Minas Gerais ) dove l’assessore Ripamonti ha visitato alcune realtà locali e dove il 9 marzo ha inaugurato la prima Lanterna . La cerimonia si è svolta alla presenza dell’assessore all’Emigrazione Paolo Ripamonti, del sindaco di Poços de Caldas Paulo Ney de Castro Jr, della presidente dell’associazione circulo italo – brasileiro do Minas Gerais Elaine Piva, dell’architetto Andre Luiz Civitarese (progettista del monumento), di tante autorità locali e di una nutrita rappresentanza della comunità italiana e ligure residente nella zona. “L’inaugurazione della prima Lanterna è stata molto emozionante, anche perché le persone nel pubblico erano tutte di discendenza italiana e ligure – dichiara l’assessore Ripamonti -. Spero che questo monumento sia un modo per sentirsi più vicini alle loro radici e alla loro terra d’origine: questa Lanterna vuole essere un ponte La Liguria e il Brasile. Ringrazio in particolare il sindaco di Poços de Caldas per averci dato uno spazio sul quale mettere questa meravigliosa rappresentazione della nostra della nostra Liguria”.
“Poços riceve un grande regalo, un regalo per ringraziare tutta l’immigrazione italiana che ha aiutato a costruire la nostra città e ha giocato un ruolo fondamentale affinché Poços fosse oggi una delle città più unite del nostro paese – commenta il sindaco di Poços de Caldas Paulo Ney de Castro Jr -. Questo monumento è un simbolo dell’unione del popolo brasiliano e il popolo italiano, simboleggiando i legami della nostra regione e della nostra città con i popoli della Liguria”
“È stato molto bello poter ricevere la delegazione ligure e poter dialogare riguardo a possibili collaborazioni – dichiara José Carlos Trinca Zanetti, segretario del governo del comune di Poços de Caldas -. Tra l’Italia e il Brasile, specificamente con il nostro comune, abbiamo espresso il nostro obiettivo che è quello di cercare aziende italiane affinché vengano a investire nel nostro territorio, un’idea che è stata ben accolta dai rappresentanti italiani e che speriamo possa essere realizzato il più presto possibile”.
La giornata è poi proseguita con un incontro istituzionale presso il Municipio di Poços de Caldas e un incontro pubblico per raccontare il progetto Lanterna – luce dei liguri nel mondo. La delegazione della Regione Liguria ha poi visitato alcune realtà simboliche della città, come il negozio di vetro Ca’ d’Oro, gestito da una famiglia di discendenza italiana (veneta e di Pegli). A seguire si è svolta una visita alla Fazenda Marianna, storica azienda produttrice di caffè con oltre cento anni di storia. Il caffè è uno dei fili che unisce Italia e Brasile. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento milioni di italiani emigrarono in Brasile, anche dalla Liguria, e tanti lavorarono proprio nelle piantagioni di caffè contribuendo allo sviluppo economico e sociale di questo Paese. “Visitare luoghi come questa storica fazenda – ha dichiarato l’assessore Ripamonti – significa toccare con mano una parte importante della storia dell’emigrazione italiana. Il caffè è stato uno dei simboli del lavoro e del sacrificio di tanti nostri connazionali che hanno contribuito alla crescita del Brasile. Ed è stato interessante scoprire che le macchine oggi usate nella produzione del caffè in Brasile provengono proprio da quelle usate per le colture di olivo in Italia. Con il progetto Lanterna – Luce dei Liguri nel Mondo vogliamo rafforzare il legame con queste comunità, valorizzando le radici comuni e costruendo nuove opportunità di collaborazione culturale ed economica tra la Liguria e i territori che hanno accolto i nostri emigrati. Un ringraziamento particolare va all’associazione Circulo Italo-Brasileiro do Minas Gerais, alla presidente Elaine Piva, ad Alberto Cisico e all’architetto Andre Luiz Civitarese, che hanno organizzato e ci hanno accompagnato in questa giornata di incontri”. L’assessore ha inoltre visitato il centro di Poços de Caldas, con una tappa al Parque do Cristo, uno dei punti panoramici più suggestivi della città (Inform)