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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giornata Internazionale della Donna 2026, alla Farnesina il convegno “Donne del mio tempo”

FARNESINA

ROMA – Alla Farnesina si è svolto,  presso la Sala Conferenze Internazionali, il convegno “Donne del mio tempo”, per celebrare la Giornata internazionale della Donna 2026. L’evento, organizzato dall’Ufficio del Consigliere Ecclesiastico del Ministro, è stato oderato dalla giornalista Monica Giandotti.  In apertura è intervenuto il Consigliere Ecclesiastico Mons. Marco Malizia he si è complimentato per il modo in cui il Ministro degli Esteri sta valorizzando la professionalità delle donne in ogni mbito e livelli diversi. Ha poi preso la parola il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha rivolto un saluto a tutte le onne he lavorano presso la rete diplomatica e consolare, con un pensiero anche al Sottosegretario Tripodi. “Grazie di cuore per uello che fate: siete un elemento determinante per la crescita della nostra politica estera”, ha rilevato Tajani ricordando di ver voluto un incremento nel numero delle Direttrici Generali della Farnesina. “È fondamentale avere delle donne ai vertici elle amministrazioni”, ha aggiunto Tajani sottolineando l’importante contributo delle donne.  Il Ministro ha poi espresso un articolare ringraziamento all’Ambasciatrice d’Italia a Teheran, l’ultima a lasciare il Paese nel momento in cui sono state ospese le attività diplomatiche con l’Iran nell’ambito del contestuale trasferimento dell’Ambasciata più a nord nella vicina Azerbaigian; un ringraziamento è andato anche al corpo diplomatico presente a Cipro e nelle Maldive per il sostegno ai concittadini che hanno vissuto giornate difficili a causa della guerra in corso in Medio Oriente. “Viviamo un momento difficile e le donne sono spesso vittime”, ha proseguito Tajani pensando alle donne ucraine, a quelle iraniane e afghane che si battono per la loro libertà così come alle tante vittime nella guerra civile che si sta consumando in Sudan, più lontano dai riflettori, o quelle di Gaza. Il Ministro ha poi sottolineato come questa Giornata rappresenti un elemento a difesa della centralità della persona e dei diritti umani, dove spesso accanto alle donne c’è bisogno di sostenere anche i bambini. “La pace è donna”, ha detto Tajani citando Papa Francesco e ricordando allo stesso tempo che ricorre in Italia il 70° anniversario della conquista del diritto di voto da parte delle donne: donne che diedero il proprio contributo in pieno periodo bellico e poi nella ricostruzione italiana post-bellica. Il Ministro ha anche menzionato l’Agenda delle Nazioni Unite sul ruolo delle donne nella promozione della pace. “Promuoviamo i diritti delle donne in tutte le nostre azioni di cooperazione allo sviluppo nel mondo”, ha aggiunto Tajani parlando dell’Africa, priorità strategica assoluta per l’Italia, anche attraverso il Piano Mattei. Per quanto riguarda l’attività della Farnesina il Ministro ha rimarcato il ruolo straordinario delle donne nell’amministrazione e nella riforma stessa del Ministero, in vigore dal gennaio scorso per avvicinare di più cittadini e imprese al Maeci : in tal senso è stata ricordata la nomina di 28 ambasciatrici e 5 direttrici generali. Tajani ha parlato anche delle nuove assunzioni che hanno avuto luogo a gennaio, con 48 giovani che sono entrati in carriera diplomatica: 22 ragazze e 26 ragazzi.  “Combattere femminicidi e violenza non è solo questione di norme ma anche di educazione”, ha poi concluso il Ministro. Il Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola,  intervenendo con un videomessaggio,  si è complimentata per i successi al femminile dell’Italia alle recenti Olimpiadi invernali, e ha poi richiamato il tema della maternità e delle problematiche che questa comporta per la carriera per una donna. “In ogni campo le donne italiane stanno infrangendo il conflitto di cristallo dimostrando giorno per giorno cosa significa leadership”, ha spiegato Metsola sottolineando l’importanza dell’aggiornamento delle norme che possano consentire a lavoro e vita familiare di andare di pari passo. “L’Europa è più forte ogni volta che a una donna viene data la possibilità di esprimere il proprio talento”, ha poi evidenziato Metsola. Il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite e Direttrice Esecutiva dello United Nations Population Fund (UNFPA) Diene Keita ha spiegato come tale incontro non sia solo celebrazione ma “un richiamo all’azione” rivendicando il protagonismo delle donne come “architette del futuro”. Keita ha richiamato l’attenzione sul calo delle natalità spesso frutto di mancanza di servizi o problemi per la carriera: “una rinuncia forzata”. Keita è convinta che, quando si investe in politiche a favore delle famiglie, tutto diventa possibile: colmare certi vuoti permette alle persone di trasformare i propri sogni in realtà. Keita ha poi invitato a mettere fine alla piaga delle mutilazioni genitali femminili: “questa pratica – ha spiegato – è un attacco alla dignità e alla salute”. La candidata al Nobel per la Pace nel 2021 e 2022 Sviatlana Tsikhanouskaya ha sottolineato come questo incontro sua l’ennesimo esempio dell’impegno dell’Italia nel sostegno dei diritti e in particolare della Bielorussia democratica. “Quando ci sono momenti difficili per la vita delle donne, penso che con più donne nella politica ci sarebbe più saggezza”, ha spiegato Tsikhanouskaya sottolineando che essere madre l’ha aiutata a capire tante cose importanti nella vita. “Le donne bielorusse hanno ridefinito il concetto di coraggio”, ha evidenziato la candidata al Nobel ricordando che circa 170 donne bielorusse sono state incarcerate come prigioniere politiche, con la sola colpa di essere state coraggiose. “Non è in gioco solo la nostra sovranità ma quella dell’Europa”, ha aggiunto Tsikhanouskaya con un pensiero anche all’Ucraina. Nel suo intervento il Direttore Generale per gli Affari Politici e la Sicurezza internazionale/Vice Segretario Generale, Cecilia Piccioni ha individuato tre parole chiave: responsabilità, coraggio e futuro. “La responsabilità è quella che tutti noi, uomini o donne, sentiamo nel momento in cui varchiamo per la prima volta la soglia di questo grande cubo che diventa la nostra vera casa”, ha spiegato Piccioni riferendosi al primo ingresso del personale alla Farnesina. Secondo Piccioni non c’è una leadership maschile o femminile ma c’è qualità nella decisione e l’importanza di lavorare insieme. “Non c’è un momento perfetto per scegliere tra vita professionale e vita personale: esiste il momento nel quale si decide di non rinunciare e dare ai propri figli un esempio di donna, madre e lavoratrice”, ha aggiunto Piccioni parlando di coraggio e di una maternità che le ha insegnato ad avere pazienza e ascolto. Il Direttore Generale ha infine sottolineato che il futuro è nella capacità di guardare oltre il presente. La Direttrice de “La Nazione” e del “Quotidiano Nazionale” Agnese Pini ha evidenziato come la parità di genere non si raggiunge solo ai massimi livelli, ma partendo dalla base ed è lì, alla base di questa piramide, che ci sono ancora problematiche da risolvere. Pini ha poi sottolineato come l’Italia sia ancora una decina di punti sotto la media europea per l’accesso al mondo del lavoro femminile, dove risultano esserci tante difficoltà. “Le donne sono cittadine italiane a tutti gli effetti da 80 anni”, ha ribadito Pini riferendosi al diritto delle donne italiane a partecipare pienamente alla vita politica attiva e passiva. “È poco tempo che siamo cittadine ma in questo poco tempo abbiamo fatto tantissimo”, ha precisato Pini invitando comunque a guardare il futuro, nonostante tutto, con ottimismo. Il Gestore scuole paritarie Suor Anna Alfieri ha ricordato come per tanto tempo sia passato il messaggio che la cosa pubblica fosse ad appannaggio degli uomini,  mentre la sfera privata fosse una questione femminile: nella migliore delle ipotesi perché le donne sono avvezze ad accudire e nella peggiore delle ipotesi perché sono troppo sensibili per occuparsi della cosa pubblica. Suor Alfieri ha invitato a scavare in queste motivazioni per confrontarsi e trovare un’alternativa: quella stessa alternativa che proprio le donne sono state capaci di trovare passando attraverso le rivendicazioni ma anche attraverso “il genio femminile della mediazione”, come l’ha definito Alfieri, nel momento stesso in cui le donne non hanno semplicemente scelto tra privato e pubblico ma hanno saputo coprire entrambe le posizioni. Alfieri ha parlato di “una rivoluzione gentile” che è stata in grado di portare le donne a rompere quel famoso tetto di cristallo del quale spesso si parla. Ha chiuso l’incontro in video collegamento Giorgia Marazzi, console onoraria nelle Maldive. Un territorio da cui non è stato facile, a causa delle problematiche legate ai conflitti in corso,  rimpatriare molti connazionali che si trovavano in quell’area. Marazzi vive in questo arcipelago da circa un trentennio e ha avuto il privilegio di essere rispettata in una cultura, quasi interamente musulmana, e di essere stata accettata come donna occidentale in un Paese di altra religione e tradizione. “Il lavoro di un console onorario non è fatto solo di pratiche amministrative ma di assistenza alle persone con empatia e il fatto di essere donna dà quel pizzico in più di sensibilità: questo ha fatto la differenza in tante situazioni anche difficili”, ha sottolineato Marazzi invitando sempre ad avere il coraggio di costruire ponti in ogni ambito.  (Inform)

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