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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma il Business Forum Italia-Germania. Tajani: Attualmente ci sono circa duemila imprese italiane in Germania. Siamo pronti a ricevere più imprenditori tedeschi nel nostro Paese

FARNESINA

 

ROMA – Si è aperto oggi Roma, presso l’hotel Parco dei Principi, il Forum imprenditoriale tra Italia e Germania. Il Forum si prefigge di sostenere le imprese italiane e prevede panel settoriali dedicati all’industria avanzata (con focus su automotive, siderurgia e farmaceutica), alle infrastrutture e alla connettività, all’energia, alla difesa, alla sicurezza e all’aerospazio, di come accrescere la competitività delle industrie italiane e tedesche, fortemente integrate. Il business forum sarà completato anche da incontri B2B. L’incontro, moderato  dalla giornalista del “Sole 24 Ore” Isabella Bufacchi, è stato introdotto dall’intervento del Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il Ministro ha in primo luogo sottolineato come Italia e Germania rappresentino al momento le due realtà industriali più importanti dell’UE, sottolineando la centralità di una politica industriale che sappia favorire anche la politica commerciale per dare maggior sbocco alle attività produttive. Tajani ha poi precisato come, anche per queste motivazioni Italia e Germania, abbiano visto favorevolmente l’accordo tra UE e Mercosur: si tratta di un’intesa che, secondo il Ministro, varrà 14 miliardi in più per l’export italiano. Tajani ha anche evidenziato come con la Germania vi sia unità di visione su questi aspetti e sull’agenda europea. “Questa è la prova del positivo stato di salute dei rapporti tra Italia e Germania”, ha precisato il Ministro annunciando la firma di un’intesa congiunta proprio con la Germania sulle politiche comunitarie e su alcuni settori strategici per la competitività: “un vero e proprio manifesto per rilanciare il mercato unico”, ha precisato Tajani parlando dell’obiettivo dei 700 miliardi di export italiano entro fine legislatura. Il Ministro  ha poi definito la Germania come Paese chiave per la promozione della strategia della crescita in quanto mercato di destinazione proprio del nostro export: nel 2025 l’interscambio bilaterale tra i due Paesi è stato di oltre 146 miliardi con una crescita del 2%. Attualmente ci sono circa duemila imprese italiane in Germania. “Siamo anche pronti a ricevere più imprenditori tedeschi nel nostro Paese”, ha precisato Tajani.  Il Ministro ha poi parlato dell’importanza dell’internazionalizzazione, uno strumento, che va nella direzione opposta rispetto alla delocalizzazione,  e che si trova la centro della crescita. Tajani si è poi soffermato della necessità di avere una visione comune europea anche sul fronte della difesa, delle politiche migratorie e del contrasto ai cambiamenti climatici. “Quando si fissano regole inapplicabili però esse tarpano le ali a industria e agricoltura: non ce lo possiamo permettere”, ha aggiunto il Ministro riferendosi ad alcune normative che erano state adottate a livello comunitario sulla questione climatica. Secondo Tajani è fondamentale anche risolvere la questione del costo dell’energia, per poter competere meglio a livello globale e proteggere le proprie filiere. “Il nuovo pacchetto automotive della Commissione Europea va nella direzione giusta, ma non è sufficiente e resta ancora molto da fare”, ha poi sottolineato il Ministro auspicando un salto di qualità anche nel settore delle infrastrutture su scala continentale. In tal senso ha quindi menzionato anche il corridoio IMEC che sarà importante come porta europea verso l’Indo-Pacifico e l’Oriente. Tajani ha inoltre auspicato una politica industriale europea più incisiva nel settore farmaceutico, nonché una politica di difesa comune orientata al mantenimento della pace. In questo senso il Ministro ha ribadito l’importanza di rinforzare il pilastro europeo all’interno della Nato. In ultimo ha ricordato due personalità storiche che hanno rappresentato le fondamenta della moderna Europa: un italiano e un tedesco, De Gasperi e Adenauer. “Sono i padri dell’Europa e della collaborazione tra Italia e Germania”, ha concluso Tajani . Ha poi preso la parola il Ministro dell’Economia tedesco, Katherina Reiche,  che ha sottolineato, a sua volta, l’importanza della collaborazione tra i due Paesi, soprattutto in un anno nel quale ricorrono i 75 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania. “Questo forum è espressione di queste relazioni”, ha precisato Reiche esprimendo soddisfazione per la partecipazione e l’interesse verso questo momento d’incontro. Il Ministro tedesco ha inoltre ricordato un altro anniversario che riguarda il viaggio italiano di Goethe che, nel 1786, cominciò la sua esperienza di due anni nel nostro Paese. Lo stesso già menzionato Adenauer si è recato spesso in Italia. “Adenauer aveva una visione che non poteva essere più attuale”, ha rilevato Reiche parlando di una partnership che, oggi più che mai, si consolida fra i due Paesi sotto l’aspetto economico ma anche culturale. Il Ministro tedesco ha rimarcato a sua volta come i due Paesi siano le due maggiori potenze industriali e livello continentale, evidenziando anche il ruolo delle piccole e medie imprese. Reiche ha anche espresso la consapevolezza come, nello scenario globale attuale, la stessa Europa abbia bisogno di coltivare nuove partnership; in tal senso ha espresso apprezzamento per l’accordo raggiunto tra Ue e il Mercosur e auspicato che si possano stabilire relazioni più forti anche con il Sudest asiatico. A seguire è intervenuto il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha ricordato come Italia e Germania siano due delle principali potenze industriali europee. “Condividete lo stesso bacino industriale”, ha rilevato Urso rivolgendosi alla platea tedesca presente in sala, sottolineando che se per l’Italia la Germania è il primo Paese di destinazione per l’export, al contrario la Germania rappresenta il primo Paese in entrata da noi per turisti. “Abbiamo gli stessi interessi”, ha aggiunto Urso auspicando a sua volta che l’accordo UE-Mercosur possa essere operativo quanto prima. Urso ha indicato nel 2026 un anno fondamentale per le grandi riforme economiche e industriali dell’Europa, menzionando quanto emerso nello stesso vertice di Davos su questi temi, in funzione di un’autonomia strategica europea. Urso ha poi sottolineato l’importanza degli incentivi per lo sviluppo tecnologico, al fine di contrastare la concorrenza altrui e sostenere il comparto industriale interno con l’obiettivo di competere ad armi pari in contesti globali. E’ stata poi la volta del Ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha spiegato l’importanza di promuovere, in un abito di responsabilità comune, stabilità e un orientamento congiunto. “Ci appoggiamo su una grande tradizione di relazioni”, ha aggiunto Wadephul che, a sua volta, ha ricordato la celebrazione dei 75 anni delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. “L’Europa non è un’idea astratta ma una necessità”, ha evidenziato il Ministro degli Esteri tedesco facendo eco ad un pensiero che era anche di Adenauer. “Il fatto che le imprese italiane e tedesche collaborino in questo modo ci rende più forti”, ha sottolineato Wadephul. (Inform)

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