ITALIANI ALL’ESTERO
(Fonte foto regione Friuli Venezia Giulia)
TRIESTE – L’assessore del Friuli Venezia Giulia alle Autonomie locali con delega ai Corregionali all’estero Pierpaolo Roberti ha incontrato nel palazzo della Regione a Trieste i 27 giovani impegnati nella venticinquesima edizione del programma “Origini Italia in export management e sviluppo imprenditoriale”. L’iniziativa, organizzata da Mib Trieste School of Management con la direzione di Stefano Pilotto, è destinata ai discendenti di emigrati italiani nel mondo e mira a fornire competenze relative alla gestione aziendale e all’imprenditorialità, consentendo di stabilire legami professionali e culturali con il Paese d’origine. Al corso stanno partecipando 15 giovani discendenti di emigrati dal Friuli Venezia Giulia e 12 da altre regioni italiane. Provengono prevalentemente dall’America latina (Paraguay, Argentina, Cile, Brasile, Uruguay, Venezuela e Guatemala), ma anche dal Sudafrica e dall’Australia. “La Regione sta sostenendo fin dalla prima edizione il corso Origini Italia di Mib Trieste, dedicato ai corregionali all’estero, e ha confermato in Stabilità le risorse assegnate per il 2026, utili a programmare anche le iniziative che guardano agli anni successivi. È un investimento convinto e motivato da ciò che questi ragazzi rappresentano – un pezzo di Friuli Venezia Giulia e d’Italia nel mondo – e dalle notevoli opportunità che questo percorso offre sia ai partecipanti sia alle imprese del territorio”, ha detto l’assessore Roberti salutano i partecipanti al corso. Dopo una prima sessione teorica, che ha preso il via lo scorso 4 novembre negli spazi di Mib Trieste e si concluderà il 23 dicembre, tra gennaio e marzo 2026 si svolgeranno gli stage formativi in aziende del territorio regionale e non solo. In quest’ultimo periodo i corsisti, oltre al lavoro aziendale, prepareranno un progetto di esportazione dall’Italia ai loro mercati di riferimento. L’assessore Roberti ha ricordato come questa esperienza consenta – da un lato – a giovani di terre lontane di visitare i luoghi dei propri antenati, dall’altro di “frequentare un percorso di studi di alto livello e di acquisire un bagaglio di competenze importante per la loro carriera professionale. Dai tirocini proposti, inoltre, può nascere l’opportunità di portare avanti nel tempo il rapporto di lavoro – ha osservato l’assessore – . Questo significa anche offrire nuove opportunità alle nostre realtà produttive che spesso faticano a reperire personale qualificato”. In un altro passaggio del suo intervento, Roberti ha ricordato l’approssimarsi del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, occasione in cui “molti corregionali all’estero contribuirono alla ricostruzione rimandando in Friuli parte dei loro guadagni. Fu un gesto di straordinaria solidarietà, di attaccamento alla loro terra e di amore per le proprie famiglie”. (Inform)