direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Germania, visite guidate in italiano per la nuova mostra al Museo archeologico di Francoforte: l’eredità della presenza romana a Francoforte

ARCHEOLOGIA

La mostra ha ricevuto il patrocinio del Consolato Generale d’Italia e il sostegno dell’Ufficio culturale

 

FRANCOFORTE SUL MENO – Sotto la città odierna di Francoforte si nasconde, in molti luoghi, una seconda Francoforte, una città più antica: quella romana. La mostra “Frankfurts römisches Erbe” (L’eredità dell’impero romano a Francoforte – Archeologia di un passato ancora presente) ci invita a scoprire questo passato, strato dopo strato, e ad esplorare le varie tracce archeologiche di un retaggio ancora presente. La mostra, inaugurata al museo archeologico lunedì 24 novembre alla presenza dell’assessora alla cultura della città di Francoforte, Dr. Ina Hartwig, del Console Generale Massimo Darchini e del direttore Wolfgang David, ha ricevuto il patrocinio del Consolato ed il sostegno dell’ufficio culturale proprio per il richiamo alle radici e ad un patrimonio storico così importante quale quello della presenza romana sul territorio del Reno-Meno.

Il focus dell’esposizione spazia dallo sviluppo della regione – principalmente sul fiume Nidda e Meno, in corrispondenza al primo arrivo delle truppe romane sul Meno agli inizi del I° secolo dopo Cristo – fino al basso Medioevo.

Diverse interessanti mappe illustrate, reperti archeologici – dal I al VIII secolo d.C. – provenienti da tombe scavate anche negli ultimi due decenni, nonché citazioni storiche, offrono una panoramica dell’area naturale intorno ai due fiumi e alle colline del Taunus, un paesaggio descritto dagli autori romani come aspro, ricco d’acqua e affascinante.  In queste zone sorsero le prime edificazioni romane, dalle quali nel corso del tempo si sviluppò il centro urbano di Nida con nei dintorni diverse tenute agricole (la villa rustica romana) distribuite nell’area circostante, ovverosia l’odierno territorio comunale.  Nida, denominata “la Pompei oltre le Alpi” è la città romana più antica sul territorio francofortese: un luogo di incontro ed intenso scambio commerciale e di presenza militare di circa 1000 soldati provenienti da diverse regioni dell’impero romano, tra cui anche siriani, libici, reti.  Templi, terme, abitazioni e botteghe raccontano la vita di questa città dell’impero, dove vivevano e lavoravano persone provenienti da varie realtà dell’impero. Le strade la collegavano al resto del mondo, il commercio e l’artigianato garantivano prosperità e nei santuari gli abitanti veneravano divinità provenienti da Roma, dalla Gallia e dall’Oriente per non dimenticare anche la presenza dei primi cristiani in territorio germanico testimoniata dal ritrovamento dell’amuleto d’argento con un’iscrizione cristiana che si può ammirare nello stesso museo archeologico, insieme ai mitrei e agli altari dedicati ai culti pagani. Ma già la Francoforte romana era caratterizzata da continui cambiamenti.  Nel III secolo, l’impero fu sconvolto da crisi che modificarono i confini e cambiarono il volto delle città. Le tracce di questi sconvolgimenti fanno parte della mostra, così come la domanda su cosa accadde dopo la partenza dei romani: come continuarono a vivere le persone, chi assunse la responsabilità e come avvenne il passaggio al dominio alemanno prima e franco successivamente?

Le vecchie strutture rimasero in parte intatte, mentre ne nacquero di nuove. In particolare l’altura nel quartiere di Praunheim (luogo prescelto dalle èlite e funzionari dopo la caduta della città romana di Nida) dove sono state rinvenuti reperti spettacolari in tombe risalenti al V e al VIII secolo d.C. Per non parlare della collinetta del Duomo vicino al fiume Meno, l’attuale centro di Francoforte. Entrambi testimoniano come Francoforte nel basso Medioevo si sia gradualmente sviluppata dal substrato e dai lasciti romani, ancora oggi visibili in un’area archeologica situata al centro di Francoforte vicino al Duomo. “L’eredità dell’impero romano a Francoforte” non racconta solo di pietre e reperti, ma anche di persone, dei loro mondi e delle loro storie. La mostra evidenzia e svela come l’epoca romana non è un capitolo lontano nel tempo, bensì la base su cui si è fondata Francoforte nel Medioevo – menzionata per la prima volta in un documento ufficiale nell’anno 794 – e su cui in parte si fonda ancora oggi. Chi osserva la città della finanza internazionale con occhi attenti può scoprire questo aspetto ovunque: nelle sue strade, nel suo nome, nella sua lingua e nella sua cultura. L’esposizione – che rimarrà aperta fino al 26 aprile 2026, e prevede nei prossimi mesi visite guidate anche in lingua italiana – si inserisce in quella nuova storiografia che vuole riscoprire le origini di questa città stratificata, ora diventata metropoli moderna, vivace ed internazionale nel cuore dell’Europa.  Una città che vanta una storia che va ben oltre quanto ha suggerito per lungo tempo la narrazione storiografica prevalente, che ne data la fondazione e i suoi natali solo grazie a Carlo Magno.  Questa mostra è inoltre un’occasione anche per la comunità italiana di Francoforte e della regione Reno-Meno – oltreché per gli amici tedeschi –  di poter conoscere ed apprezzare un patrimonio comune di molte città europee che hanno un passato, quello romano, che le unisce e le caratterizza anche nei loro mutamenti storici, nei loro cambiamenti morfologici e nelle moderne realtà urbanistiche che le hanno ridefinite.(Michele Santoriello/Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform