ASSOCIAZIONI
ROMA – Oltre 2 milioni di spettatori, più di 11mila concerti in mille città in Italia e all’estero, quasi 50mila lavoratori impiegati e 112 milioni di entrate: questi i principali numeri del Rapporto AIAM 2024 sulle attività musicali in Italia e all’estero illustrato nella sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, dal Presidente di AIAM, Francescantonio Pollice, per il terzo anno consecutivo. L’attività concertistica all’estero realizzata da alcuni soci AIAM, in particolare dal CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica ETS, che promuove a livello internazionale il talento italiano, registra nel 2024 l’organizzazione di 248 concerti in 93 città molte delle quali capitali di ben 38 stati di tutti i continenti. Alla presentazione sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Cultura Gianmarco Mazzi, che ha aperto i lavori; Valentina Gemignani, Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura, Federico Mollicone, presidente Commissione Cultura Camera; Antonio Parente, direttore generale Spettacolo del MiC; il Ministro Plenipotenziario Filippo La Rosa, Vice Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale – MAECI, il senatore Luca Pirondini, Vicepresidente Commissione Cultura Senato della Repubblica e Matteo Orfini, Componente Commissione Cultura Camera dei Deputati, oltre a numerosi esponenti del mondo della cultura e delle istituzioni. “L’AIAM riunisce ben 249 realtà ed è, per questo Ministero, un interlocutore autorevole – dichiara il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi – attraverso il suo lavoro e le sue analisi, contribuisce a dare visibilità e profondità a un comparto complesso e vitale del nostro sistema culturale. La musica, lo abbiamo visto dai numeri, è anche un motore economico: il suo impatto industriale, produttivo e occupazionale ne fa un settore strategico – conclude – per la crescita della Nazione”. “Questa ricerca – ha spiegato il Presidente di AIAM, Francescantonio Pollice – non è solo una lente di ingrandimento sulla mole di lavoro che in Italia e in ben cinque continenti i nostri soci svolgono quotidianamente nella promozione della musica e degli artisti italiani, ma anche lo strumento che mettiamo nelle mani di chi, a livello amministrativo e politico, ogni anno ci eroga quasi 19 milioni di euro attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal vivo per vagliarne la qualità. I numeri del nostro rapporto dimostrano inconfutabilmente che siamo un investimento certo per il nostro Paese, perché in grado di alimentare un circuito culturale, sociale ed economico e di contribuire allo sviluppo del PIL nazionale, generando utile in termini di fiscalità, oneri previdenziali e contributivi scaturenti dall’attività diretta, indiretta e indotta del lavoro musicale”.(Inform)