direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

46° Meeting per l’amicizia fra i popoli, Mattarella: “Abbiamo bisogno di costruttori di pace”

QUIRINALE

“Costruire è rimettersi in cammino nella storia”

 

ROMA – “Abbiamo bisogno di costruttori di comunità. Costruttori di convivenza, di pace, di partecipazione, di solidarietà. Costruttori di una società capace di governare i mutamenti restando umana nelle fondamenta e nella civiltà. Non possiamo dare per scontate le conquiste che le precedenti generazioni ci hanno trasmesso. Libertà, democrazia, pace, modello sociale, vanno continuamente rigenerati nella fedeltà ai loro presupposti valoriali. Rigenerati e condivisi”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato a Bernhard Scholz, Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli che si è aperto oggi e che per l’edizione 2025, la 46^,  si intitola  “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”, citazione tratta dai Cori da ‘La Rocca’ di Thomas Stearns Eliot. “Una citazione che è anche una sfida, come tradizione per le giornate di Rimini” scrive Mattarella , sottolineando come  “il Meeting continui la sua storia proponendo nuove occasioni di incontro, di riflessione, di amicizia, di cultura” e come sia “un evento che ha messo radici nella società italiana e che ancora ambisce ad ampliare gli spazi di dialogo, a scavare oltre la superficie del nostro tempo per comprendere come la persona e le comunità possano, nelle trasformazioni, restare protagoniste”.

“Le straordinarie facoltà e opportunità che scienza e tecnologie ci consegnano non bastano – avverte il Capo dello Stato – a garantire un sicuro e autentico progresso. Il tempo che viviamo è segnato anche dagli orrori di guerre che pensavamo di aver cancellato dalla storia, da volontà di potenza che tornano a mostrarsi minacciosamente, da egoismi personali e di gruppo, da spinte omologanti, da discriminazioni, povertà, solitudini. Non dobbiamo farci vincere dalle complessità e dalle paure. Le comunità deperiscono dove prevale il disimpegno o l’indifferenza. Costruire è rimettersi in cammino nella storia. Anche se questo richiede di attraversare territori difficili”.

“Il calo demografico – continua Mattarella – ha ridotto la presenza dei giovani nella società. Ma nessuna società che voglia avere futuro può rinunciare all’apporto dei giovani e ai loro ‘mattoni nuovi’. Le stagioni che cambiano richiedono forze, idee, energie nuove. Non è vero che così rischiano di disperdersi i valori: così i valori più profondi possono trasmettersi e dare nuovi frutti.

Costruire vuol dire avere speranza. La speranza è il nutrimento più prezioso di una società. Si diffonde soltanto nell’amicizia e nella solidarietà. Questo è anche l’augurio più intenso che rivolgo al Meeting”, conclude il Presidente della Repubblica. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform