ITALIANI ALL’ESTERO
Assessora Manca: “Opportunità unica per celebrare e ricordare la storia di una comunità che ha contribuito alla costruzione di una parte del mondo”. Le attività si concluderanno con il Congresso della Federazione dei circoli sardi in Argentina che si svolgerà il 22 e il 23 novembre a Buenos Aires
(Fonte foto regione Sardegna)
CAGLIARI – Al via le iniziative per l’Anno dell’Emigrazione sarda in Argentina, nell’ambito del Programma annuale Emigrazione 2025 della Regione Autonoma della Sardegna, a cura dell’Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Tra le principali novità introdotte dal Piano 2025, l’avvio di una nuova prassi finalizzata a ricordare ogni anno una particolare forma di emigrazione sarda. Il 2025 è stato riconosciuto come Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina, con l’obiettivo di celebrare e ricordare la storia di una comunità che ha contribuito in modo sostanziale alla costruzione di una parte del mondo, mantenendo vive tradizioni, valori e legami con la Sardegna, che durano ancora oggi. Tra le attività in programma, progetti di scambio e sensibilizzazione culturale, eventi, mostre fotografiche e la creazione di uno sportello informativo per offrire assistenza e orientamento ai cittadini argentini residenti in Sardegna.
Sardegna.Arg – Oltre i confini. Il progetto, attraverso la creazione di una piattaforma di supporto e orientamento per i giovani sardi, ha l’obiettivo di facilitare il ritorno nell’Isola o la possibilità di fare esperienze temporanee in Sardegna, sia nel contesto educativo che lavorativo. Attraverso questa rete, si potrà accedere a informazioni su opportunità di studio e attività professionali. Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna ed è realizzato dai Circoli sardi presenti in Argentina.
Oltre il Mare, Stesse Radici. La mostra nasce dallo sguardo di Fernando Cesar Montarcè, fotografo sardo-argentino di terza generazione. Ogni fotografia della Sardegna – paesaggi, dettagli architettonici, piatti tipici – è accompagnata da un’immagine parallela dell’Argentina con l’obiettivo di sottolineare connessioni profonde, somiglianze e influenze culturali che uniscono le due terre, e valorizzare memoria, identità e appartenenza.
La mostra, durerà tutto il 2025, sarà presentata in 8 diverse località dell’intero territorio regionale. Il primo allestimento si potrà visitare fino al 29 giugno presso exConvento dei Cappuccini, in via Brigata Sassari 2 a Quartu Sant’Elena, nell’ambito di A.SI.BIRI – Festival del Turismo Etico e Sostenibile. L’attività sarà realizzata in collaborazione con la Federazione dei circoli sardi in Argentina e l’Associazione di Tutela Crei Acli.
Sportello per la comunità argentina. Il servizio, realizzato in collaborazione con l’Associazione di Tutela Crei Acli, è un punto di riferimento per supportare i cittadini argentini che desiderano trasferirsi in Sardegna e per i sardi che desiderano ritornare nell’Isola.
Per ricevere orientamento gratuito e personalizzato, informazioni su pratiche, documenti, lavoro, formazione, opportunità imprenditoriali, accompagnamento all’inserimento sociale e lavorativo si potrà scrivere a: argentini.sardegna@gmail.com.
Lo sportello è operativo presso la sede Crei Acli in via Roma 173 a Cagliari con i seguenti orari: lunedì, martedì e mercoledì: 9.00 – 12.00; giovedì: 14.30 – 16.30.
Le attività dedicate all’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina, realizzate in collaborazione con la Federazione dei circoli sardi in Argentina e l’Associazione Crei Acli, si concluderanno con la celebrazione del Congresso della Federazione dei circoli sardi in Argentina che si svolgerà il 22 – 23 novembre 2025 a Buenos Aires. “Dedicare un anno all’emigrazione sarda in Argentina costituisce una opportunità unica per celebrare e ricordare la storia di una comunità che ha contribuito in modo sostanziale alla costruzione di una parte del mondo, mantenendo vive tradizioni, valori e legami che durano ancora oggi – sottolinea l’Assessora Desirè Alma Manca – Nel corso del XIX e XX secolo, l’Argentina divenne una delle destinazioni principali per gli emigranti sardi, un fenomeno che segna un capitolo importante della storia dell’isola e della sua relazione con il mondo. Il fenomeno migratorio sardo verso l’Argentina raggiunse il suo apice tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, con migliaia di uomini e donne che partirono dalla Sardegna in cerca di una vita migliore, di opportunità lavorative e di una nuova dimensione sociale. Arrivati in Argentina, molti sardi si stabilirono nelle province di Buenos Aires, Santa Fe, Córdoba e Tucumán, spesso dando vita a comunità che conservavano tradizioni e usanze della loro terra d’origine. Sebbene i primi tempi fossero difficili, i sardi riuscirono con il tempo ad integrarsi nel tessuto sociale argentino, diventando una componente significativa della popolazione. Oltre al contributo economico, gli emigrati sardi portarono con sé la loro cultura, le loro tradizioni, la loro lingua. Alcuni divennero imprenditori, commercianti, artigiani, ma non mancarono anche figure significative in ambito culturale, artistico e sportivo, contribuendo al rafforzamento dell’identità italo-argentina. Oggi, a più di un secolo di distanza, la comunità sarda in Argentina è una delle più numerose al di fuori della Sardegna, e l’emigrazione sarda ha lasciato un’impronta indelebile sulla storia e sulla cultura dell’Argentina. Le comunità sarde, seppur in numero ridotto rispetto al passato, continuano a essere presenti e attive. In molte città argentine, dove si celebrano eventi culturali, tradizionali e folcloristici che ricordano le origini sarde, e le nuove generazioni mantengono un legame profondo con la Sardegna. I Circoli e le altre associazioni sarde presenti nel territorio sono tra i custodi di una memoria che, pur evolvendo, resta salda nel cuore della comunità. L’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina è l’occasione, quindi, per riflettere su questo legame speciale, per celebrare il coraggio di chi ha affrontato il viaggio verso l’ignoto, e per ricordare il contributo che la Sardegna ha dato al processo di costruzione della nazione argentina. È un anno di memoria, di celebrazione e di rinnovato impegno per preservare e trasmettere le radici di una storia che, nonostante la distanza, continua a unire l’isola sarda con l’Argentina”.(Inform)