REGIONI
(Fonte immagine Regione Sardegna)
OSAKA – Ha aperto i battenti il 22 giugno la Settimana dedicata alla Regione Autonoma della Sardegna, nel Padiglione italiano all’Expo di Osaka, in Giappone. Accompagnati dalle note degli strumenti tradizionali sardi, launeddas e organetto del Duo Fanta Folk, il Commissario Generale, ambasciatore Mario Vattani, e l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, hanno effettuato il taglio del nastro, per dare il via ufficialmente alla settimana della Sardegna all’Expo di Osaka. Successivamente, l’assessore Cuccureddu ha visitato il Padiglione italiano, accompagnato dall’ambasciatore Vattani, per ammirare le opere originali di Michelangelo, Leonardo, Caravaggio e Tintoretto. “Abbiamo voluto mostrare il presente e il passato del nostro Paese, proprio perché l’Italia è senza tempo: non è altro che il risultato dell’armonia tra presente e passato”, spiega l’ambasciatore. Si tratta di un concetto che si sposa perfettamente con quello della Regione Sardegna: “in una settimana cercheremo di raccontare con i nostri artigiani, i focus tematici, le performance degli artisti, la Sardegna che conserva le tradizioni, ma che allo stesso tempo guarda al futuro e alla modernità”, ha detto l’assessore Cuccureddu. “Per il 27 giugno è in programma la conferenza stampa di presentazione della Sardegna ed in particolare della nostra offerta turistica, dove, assieme al mare ed alle spiagge, certificate come le più belle del mondo, si illustreranno altri prodotti turistici, fruibili in tutte le stagioni. Un focus particolare – conclude Cuccureddu – sarà dedicato all’albergo diffuso ed alle Blue Zone (aree geografiche in cui si registra una maggiore incidenza di centenari): la Sardegna è una delle cinque Blue Zone insieme a Okinawa, isola che andremo a visitare nei prossimi giorni proprio per stipulare un accordo di collaborazione”. Fra i primi a far visita all’esposizione della Sardegna è stato il Presidente della Repubblica delle Filippine, Ferdinand Marcos Jr., accolto da Franco Cuccureddu nello spazio dedicato alla Sardegna, dove ha particolarmente apprezzato le pietre sonore di Pinuccio Sciola, suonate per l’occasione dai figli dell’artista: Maria, Chiara e Tommaso. Il padiglione italiano è tra i più popolari dell’Expo: alle lunghe attese (che talvolta raggiungono anche le sei ore) per entrare, si aggiunge ora il caldo afoso dell’estate giapponese, che tuttavia non scoraggia i visitatori, desiderosi di ammirare le eccellenze del Bel Paese e, in questa settimana, di scoprire le peculiarità della Sardegna. Giappone e Sardegna unite dalle tradizioni e dalle maschere. Nella terza giornata della Settimana della Sardegna all’Expo universale di Osaka 2025 il gemellaggio fra la nazione ospitante e la regione italiana protagonista dal 22 al 28 giugno si è realizzato con un’affollata presentazione a Casa Sardegna, progetto promosso dalla Regione e coordinato dal Centro regionale di programmazione (Crp) assieme a 15 Gruppi di azione locale (Gal). Nel ristorante italo-francese Oreno, che ospita alcuni eventi della Settimana della Sardegna, giornalisti specializzati, manager e semplici cittadini giapponesi hanno potuto conoscere le tradizioni e i prodotti tipici della nostra terra. “Siamo qui a Osaka per mostrare al mondo i nostri saperi e i nostri sapori”, ha dato il benvenuto il vicepresidente della Giunta e assessore al Bilancio e Programmazione economica, Giuseppe Meloni, portando i saluti della presidente, Alessandra Todde. “Come il Giappone, anche noi siamo un’isola e abbiamo tradizioni millenarie racchiuse nel carnevale, festa molto sentita in tutta la nostra terra. Far conoscere gioielli come le maschere di Mamoiada o Ottana, assieme alla degustazione dei nostri vini e prodotti tipici è il modo migliore per attirare turisti e investimenti dal Giappone e da tutto il mondo: vi aspettiamo in Sardegna”, ha concluso Meloni. L’esperto culturale Mario Paffi (Coordinatore delle attività e dei progetti del Distretto Culturale del Nuorese) ha spiegato all’attento pubblico giapponese la storia della tradizione delle maschere e del carnevale in Sardegna e in special modo in Barbagia. I Mamuthones di Mamoiada e i Boes, Merdules e la Filonzana di Ottana sono stati i protagonisti dell’evento “Le maschere del carnevale di Ottana” con i tre personaggi – il pastore (merdule) che teneva il bove (boe) mentre la tessitrice (filonzana) portava in giro fra il pubblico il suo filo e le sue forbici, metafora del filo della vita e della morte – che sono stati impersonificati partendo dalla vestizione con costumi e campanacci e l’azione scenica delle maschere tradizionali del paese barbaricino.
Il filmato “Mascherarsi è un destino” con la voce narrante di Bachiso Bandinu ha poi mostrato la festa del 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, permettendo ai giapponesi di completare la visione, capendo l’origine antropologica delle maschere come “metamorfosi” con “perdita totale dell’identità” e della creazione artigianale dei campanacci e delle maschere in legno. Una maschera è stata poi regalata dall’Associazione culturale Boes e Merdules di Ottana al vicepresidente Giuseppe Meloni. Prima e dopo sono stati il cibo e i vini a farla da padrone: il laboratorio del gusto con la preparazione di dolci tradizionali ha consentito a molti giapponesi di gustare le prelibatezze sarde, mentre a spettacolo finito pane carasau e malloreddus sono stati offerti a tutti dall’Accademia Casa Puddu mentre i vini sono stati offerti da alcune aziende agricole (Inform)