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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Re Carlo III interviene nell’Aula di Montecitorio: “E’ incoraggiante vedere i due paesi lavorare insieme per contrastare la perdita di biodiversità e ridurre le emissioni, e non posso che plaudire agli imprenditori italiani per i loro successi pionieristici”

EVENTI

Visita di Stato in Italia dei Sovrani del Regno Unito

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – In occasione della visita di Stato in Italia dei Sovrani del Regno Unito, Re Carlo III e Regina Camilla, si è tenuta oggi una cerimonia, presso l’Aula della Camera dei Deputati. Ad aprire l’incontro il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, il quale ha introdotto il discorso del re britannico, primo della storia presso l’aula di Montecitorio, ricordando la lunga “amicizia e mutua ammirazione che affonda radici nei secoli” fra i due paesi, segnando un rapporto “contraddistinto da profonda fiducia nei valori di democrazia e libertà che trova nelle istituzioni parlamentari il suo più saldo presidio”. Ricordata da Fontana la Magna Carta del 1915, “pietra miliare nella difesa delle libertà” e protezione “contro ogni abuso da parte del potere”, così come il dialogo fra filosofi e letterati italiani e britannici fecondo dal Medioevo a oggi con Tommaso Moro, Tommaso Campanella, Dante e Milton fra gli altri. Fontana, dopo aver ricordato che nel Regno Unito vivono più di mezzo milione di italiani, ha rilevato l’esigenza di avere, nella difficile situazione internazionale, una visione condivisa basata sulla sicurezza collettiva, sulla libertà degli intercambi e sulla ricerca della pace. “Non possiamo permetterci – ha affermato il Presidente della Camera – si essere spettatori del nostro futuro”.  Nel suo intervento il Presidente del Senato La Russa ha parlato dell’importanza, in un mondo complesso e in continua evoluzione, di valorizzare la saldezza del rapporto speciale fra i popoli e le nazioni di Italia e Gran Bretagna, nonché di rafforzare la collaborazione bilaterale a tutti i livelli. La Russa ha anche segnalato un aneddoto sportivo, parlando della scuola popolare creata da Mazzini, il quale visse lungamente in Inghilterra, e di come la squadra inglese Nottingham Forest a oggi indossi una maglia color “rosso Garibaldi” in onore proprio dello stesso generale. La Russa ha poi auspicato di lavorare assieme al Regno Unito per “favorire la mobilità dei giovani e ampliare accordi universitari, scientifici e culturali” fra i due paesi. “Una reciprocità – ha aggiunto che può essere agevolata dagli oltre 500.000 italiani che vivono nel Regno Unito, una comunità ampia , dinamica e bene integrata nel tessuto socioeconomico d’oltre Manica”.

Ha poi preso la parola Re Carlo che , passando da lingua inglese a lingua italiana in diversi passaggi, ha parlato dell’Italia come di “una cara amicizia”: “Si tratta di un paese molto caro al cuore mio e a quello della Regina. Ho visitato il Bel Paese diverse volte nel corso degli ultimi quattordici anni ed è uno dei piaceri della mia vita. Non dimenticherò mai la mia visita a Venezia del 2009, quando vedemmo il Teatro La Fenice magnificamente restaurato o quella del 2017 ad Amatrice nei postumi del terremoto. Sono qui – ha continuato il Sovrano – con un solo proposito, quello di riaffermare la profonda amicizia fra Regno Unito e Italia e impegnarmi a fare quanto in mio potere per rafforzarla… I nostri legami iniziarono tanti anni fa, quando gli antichi romani approdarono sulle nostre coste. L’idea di mettere la testa del Re sulle monete è stata loro, quindi io gli sono particolarmente grato” “Quando poi Garibaldi arrivò a Marsala – ha poi ricordato Re Carlo – due navi da guerra britanniche sorvegliarono l’evento. Quando tornò in visita nel Regno Unito nel 1864, la mania di Garibaldi si allargò a macchia d’olio per tutto il paese; circa mezzo milione di persone accorse e molti gli offrirono biscotti… il massimo segno di stima da parte di un britannico. Da quel momento ogni eroe dell’Unificazione d’Italia, da Mazzini a Cavour, trascorse del tempo nel Regno Unito attraverso i secoli.… Marconi trovò l’ispirazione geniale nel Regno Unito prima di trasformare il mondo per sempre. E noi abbiamo tratto beneficio dalla vostra influenza rispetto ciò che indossiamo, beviamo e mangiamo”. “Fra qualche settimana . ha aggiunto il sovrano – si ricorderà l’anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e ricorderemo il terribile prezzo della guerra. Ad Anzio e Montecassino e in Sicilia abbiamo ricordato gli inglesi che diedero la vita per la liberazione di questo paese, inclusi oltre 450.000 soldati dai paesi del Commonwealth e 3000 dal Regno Unito. Mio nonno Re Giorgio fece visita alle truppe di stanza vicino ad Arezzo nel 1944; in quanto Re di Regno Unito e Canada, domani avrò il grandissimo onore di commemorare l’ottantesimo anniversario della liberazione di tale provincia assieme al Presidente Mattarella, liberazione in cui giocarono un ruolo chiave le forze britanniche e canadesi”.  Citata da Re Carlo anche Paola Del Din, la paracadutista ora centenaria nota nella Resistenza e formata per “portare a termine una missione a sostegno degli alleati ben ottant’anni fa”, assieme alle “molte centinaia di coraggiosi civili italiani che diedero rifugio ai soldati britannici e alleati, mettendo così a rischio la propria vita”.  Il sovrano ha anche sottolineato come la collaborazione di stampo militare e scientifica tra Italia e Regno Unito non sia cessata e anzi si avvia a dar vita a un progetto per la costruzione di aerei di combattimento di prossima generazione attraverso il Global Combat Air Program, cui parteciperà anche il Giappone. Il Re ha poi reiterato la riflessione di sedici anni fa riguardo al cambiamento climatico e la perdita di biodiversità: “Il patrimonio naturale italiano”, ha asserito, “è benedetto da ricchezze straordinarie e di fatto ospita il più alto numero di specie animali in Europa. Quello che fu il più grande poeta romano, Virgilio, comprese profondamente il rispetto dovuto all’agricoltura, fu se volete il padre dall’agricoltura sostenibile. Nelle sue Georgiche parlò del rispetto dei cicli naturali della terra, dell’importanza dell’impollinazione delle api, la conservazione del suolo e l’importanza del compostaggio e della materia organica. E’ incoraggiante – ha aggiunto – vedere i due paesi lavorare insieme per contrastare la perdita di biodiversità e ridurre le emissioni e non posso che plaudire agli imprenditori italiani per i loro successi pionieristici: dalla prima centrale geotermica al mondo alla prima installazione di contatori intelligenti a livello nazionale”. Segnalato infine come l’Italia sia stata lo scorso anno la sesta fonte per gli investimenti diretti esteri a progetti del Regno Unito, Un Paese che è attualmente il quinto maggiore investitore in Italia. (Jasmine Carpentieri- Inform)

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