MOVIMENTI POLITICI
ROMA – “All’art. 106 della manovra economica , che riguarda la quantificazione del contributo unificato per le controversie in materia di cittadinanza italiana, il governo prevede il pagamento di 600 euro a carico di ciascun discendente di cittadini italiani emigrati all’estero. La normativa vigente, invece, dispone il pagamento di un unico contributo pari ad € 518 + € 27 di marca da bollo indipendentemente dal numero di ricorrenti”. Così il vice presidente del Maie Vincenzo Odoguardi segnalando “la preoccupazione di tanti discendenti” causata dalla differenza in termini di spesa per i ricorrenti. “Tante famiglie numerose si troverebbero a dover pagare una fortuna” dice Odoguardi, che rimarca la contrarietà del Maie alla “nuova tassa sulle spalle degli italiani nel mondo” e annuncia che “attraverso i nostri parlamentari a Roma, stiamo già lavorando per presentare emendamenti tesi ad eliminare questa norma”. (Inform)