ESTERI
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PESCARA – Al margine della riunione del G7 sulla cooperazione internazionale si è svolta a Pescara la Conferenza dei missionari italiani nel mondo dedicata al tema “La formazione per lo sviluppo in Africa: il ruolo delle Missioni”. Durante il dibattito ha preso la parola il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani . “Non è la prima volta – ha ricordato Tajani – che chiamo i missionari italiani che operano nel mondo, per discutere di temi fondamentali per l’aiuto delle popolazioni che soffrono, e per raccontare le loro esperienze, anche per uno scambio di opinioni”. “Voglio innanzitutto ringraziarvi – ha proseguito il Ministro – perché se noi abbiamo una politica estera italiana presente fortemente in Africa lo dobbiamo al lavoro dei missionari e delle missionarie. E questo perché siete italiani, perché parlate italiano, appartenete ad ordini che hanno la Casa madre in Italia, insomma portate il buon esempio degli italiani. Gli italiani, che sono ovunque nel mondo, all’estero sono ben accolti: lo sono i nostri missionari, le nostre missionarie, anche i missionari laici, come lo sono i nostri imprenditori, e lo sono anche le donne e gli uomini che indossano l’uniforme per portare la pace in diverse parti del mondo, Africa compresa. Questo per spiegare – ha proseguito Tajani – che la nostra politica estera non è portata vanti solo dal Ministro e dai diplomatici, ma anche da tutti gli italiani che sono chiamati a realizzarla”. “Il nostro dovere – ha poi rilevato il Ministro – è quello di portare il nostro saper fare nel mondo, cosa che fanno con successo da molto tempo i missionari italiani, che hanno insegnato alle popolazioni locali a costruire i pozzi e a tanti bambini a leggere e scrivere. Un’opera meritoria, e il mio compito è quello di ringraziare i missionari per quello che fanno come cittadini italiani nel mondo”. Il Ministro ha poi ricordato come questo G7 abbia fra i suoi obiettivi quello di aiutare la popolazione civile in Palestina e in Libano, senza dimenticare le migliaia di israeliani che sono stati costretti a fuggire della loro case. “In questo G7 – ha poi rilevato Tajani – abbiamo avuto uno straordinario successo politico. Per la prima volta nella stessa sessione si sono alternati al microfono il Ministro degli Esteri libanese, il Ministro dell’Economia dell’Autorità Nazionale Palenese e l’Ambasciatore israeliano presso la Fao e, pur avendo idee differenti, hanno dato un contributo per aiutare la popolazione civile colpita dal conflitto ”. In proposito il Ministro si è soffermato sul progetto umanitario italiano “Food For Gaz” che ha visto distribuire negli ultimi trenta giorni alla popolazione civile di Gaza 47 tonnellate di beni alimentari e di medicinali. In questo ambito sono inoltre stati donati al Programma alimentare mondiale 15 tir carichi di aiuti che poi rimarranno a Gaza per la distribuzione dei beni umanitari. Un’iniziativa che è stata resa possibile anche grazie al sostegno di Israele. Tajani ha inoltre annunciato lo stanziamento da parte del G7 di dieci milioni di euro per la popolazione civile palestinese, di cinque milioni per l’avvio di un progetto volto alla ricostruzione di Gaza con il coinvolgimento dell’autorità Nazionale Palestinese, e di altri dieci milioni di euro per le popolazioni libanesi e siriane che vivono in Libano. Il Ministro ha poi segnalato che la sessione di domani del G7 sarà dedicata alla salute e in particolare alla vaccinazione dei bambini in Africa. Un continente, quest’ultimo, a cui, secondo Tajani, bisogna rapportarsi con una strategia , guardando all’Africa non con occhiali europei o italiani, ma africani. Un’area del mondo dove il saper fare dei missionari e delle suore italiane appare indispensabile anche per la presenza dell’Italia. (L.M.-Inform)