ITALIANI ALL’ESTERO
In questa fase elettorale sarà adottato il voto per corrispondenza ma a condizione che l’elettore si iscriva, almeno cinquanta giorni prima delle elezioni, in un apposito registro degli elettori. “Ritengo indispensabile prevedere una comunicazione scritta agli elettori che informi sulle nuove regole di voto per i Comitati degli Italiani all’estero”
ROMA – L’art. 10 del Decreto-Legge 1 agosto 2014, n. 109, contiene le norme per il prossimo rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero.
Il decreto, che prevede “la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni per il rinnovo dei comitati degli italiani all’estero”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 4 agosto 2014.
Si tratta del primo passo in vista del rinnovo dei Comitati che attende ora i passaggi parlamentari. Da un primo esame si delineano alcuni aspetti sui quali è bene riflettere.
Il Governo accoglie una richiesta degli organismi di rappresentanza e si appresta a indirne la fase di rinnovo elettorale. In questa fase elettorale sarà adottato il voto per corrispondenza ma a condizione che l’elettore si iscriva, almeno cinquanta giorni prima delle elezioni, in un apposito registro degli elettori.
“Ritengo importante segnalare al Governo che la tempistica legata ai cinquanta giorni rischia di rendere davvero difficile l’organizzazione di una efficace campagna di informazione agli elettori, indispensabile al fine della iscrizione all’elenco degli elettori” – ha ricordato Marco Fedi, deputato eletto all’estero peril Pd nella ripartizione dell’Afric, Asia, Oceania e Antartide.
“Ritengo altrettanto indispensabile prevedere una comunicazione scritta agli elettori che informi sulle nuove regole di voto per i Comites, se possibile inviando anche la necessaria modulistica, e che comunque preveda modalità di iscrizione semplici e rapide”.
“Credo sia utile ricordare infine – ha concluso Fedi- che fino a quando non saremo in grado, Governo e Parlamento, di predisporre una nuova legislazione in materia elettorale, a modifica della 459 del 2001, l’iscrizione all’elenco degli elettori rimane prevista unicamente per il voto dei Comitati degli italiani all’estero”. (Inform)