DANTE ALIGHIERI
La serata è stata dedicata al libro di Alessandro Masi, storico dell’arte contemporanea e segretario generale della Società Dante Alighieri, “Vita Maledetta di Benvenuto Cellini
MONACO (Principato) – È stato il grande artista del Rinascimento – a cui Alessandro Masi, storico dell’arte contemporanea e segretario generale della Società Dante Alighieri ha dedicato il volume “Vita Maledetta di Benvenuto Cellini (Neri Pozza 2023) ” – ad essere il protagonista dell’incontro che si è svolto all’Auditorium Rainier III del Principato di Monaco e che ha concluso l’anno 2023 dell’associazione Dante Alighieri di Monaco.
Una serata che, su iniziativa di Vifredo Agnese coordinatore del comitato consultativo culturale dell’associazione Dante Alighieri di Monaco, si è svolta sotto l’alto patrocinio della Principessa di Hannover e con il patrocinio dell’Ambasciata di Italia nel Principato di Monaco, in presenza di numerose personalità ed autorità, fra cui il ministro della Salute e Affari Sociali Christophe Robino. Dopo il discorso introduttivo dell’esperto d’arte Alfredo Pallesi, le parole di Alessandro Masi si sono alternate con le letture tratte dall’autobiografia originale di Cellini, affidate alla “voce” dell’attore Remo Girone. Il testo considerato eccezionale per vivacità, originalità dello stile linguistico e ricchezza di episodi non ha risparmiato ai presenti la cronaca di animosità, violenze, spericolate ed ingegnose fughe dalle prigioni che puntellano la vita dell’artista rivelando un carattere appassionato, spregiudicato, libero e – come ha sottolineato Masi, – incapace di mantenere a lungo il favore dei potentissimi committenti, tra cui Cosimo I de’ Medici, e di ingraziarsi la loro corte.
La vita dell’orafo fiorentino, autore di capolavori come la famosa Saliera d’oro per Francesco I di Francia o della scultura bronzea de Il Perseo “è un momento che riporta il pensiero ad un’epoca gloriosa della cultura del nostro Paese”, ha sottolineato in conclusione l’ambasciatore d’Italia Giulio Alaimo. Al termine dell’incontro, la nuova presidente della Dante Monaco, Maria Betti, ha invitato il segretario Masi e l’ambasciatore Alaimo a consegnare il diploma di benemerenza di prima classe con medaglia d’oro al maestro Remo Girone “per il contributo dato alla diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo attraverso le sue straordinarie capacità di attore protagonista di opere cinematografiche, televisive e teatrali indimenticabili”.
La serata, conclusasi con un brindisi d’augurio per le prossime festività, ha anche permesso ai presenti di conoscere i primi appuntamenti del 2024 della Dante Alighieri Monaco che prenderanno avvio il 17 gennaio 2024 al Théâtre des Variétés con il docufilm su Enzo Jannacci “Vengo Anch’io”di Giorgio Verdelli, seguito il 22 febbraio dal film “Il Diritto alla Felicità”, con Remo Girone, Moni Ovadia e Corrado Fortuna, vincitore di 44 premi internazionali. Il 1 marzo 2024 andrà in scena sempre al teatro monegasco lo spettacolo musicale “La leggerezza delle cose” del pianista Roberto Prosseda, mentre il 7 maggio verrà proiettato il film cult “I Soliti ignoti” di Mario Monicelli con Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale e Vittorio Gassman, in collaborazione con l’Institut Audiovisuel de Monaco. (Inform)