ITALIANI ALL’ESTERO
Fimo al 12 maggio, insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini e rappresentanti di enti e università, il presidente della Consulta Marco Fabbri e la vicepresidente Marilina Bertoncini e le associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo, sono impegnati in eventi di promozione e creazione di reti per lo sviluppo culturale, commerciale, di innovazione
BOLOGNA – Destinazione Buenos Aires e Montevideo per la nuova missione della Regione Emilia -Romagna in Argentina e Uruguay: un’importante occasione per rafforzare il legame con le nostre comunità nel mondo, promuovere le eccellenze regionali, la cultura e le nuove misure di attrattività dei talenti
Le associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo in Argentina sono 25 – il dato più numeroso in tutto il mondo – e le comunità nella terra del tango costituite da oltre 30 mila persone di origine emiliano-romagnola, si caratterizzano per l’attivismo sociale, culturale, commerciale e creativo e per la partecipazione intergenerazionale alla vita associativa. Anche il vicino Uruguay, sebbene di dimensioni molto più ridotte (è il terzo stato più piccolo del Sudamerica) può contare su una comunità di emiliano-romagnoli all’estero composta da circa 2200 persone e dalla presenza dell’ Associazione Emiliano Romagnoli Emigrati in Uruguay.
Ecco perché per la Consulta, insieme alla Regione Emilia-Romagna, le Università di Bologna, Modena e Reggio-Emilia e Parma e Art-ER, ha progettato una missione istituzionale per promuovere occasioni di scambio e collaborazione in ambito lavorativo, universitario e formativo con una particolare attenzione ai giovani con alte competenze e specializzazioni anche grazie alle misure previste dalla nuova legge regionale per attrarre talenti.
La delegazione comprende, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente Marco Fabbri e Gianfranco Coda per la Consulta,, il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, Raffaella Campaner, prorettrice alle Relazioni internazionali, Rafael Lozano Miralles, presidente della Fonazione Alma Mater Studiorum, Maria Elena Turchi, consigliera della Fondazione, il Prof. Alessandro Capra Delegato all’internazionalizzazione dell’ l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Prof.ssa Valentina Bernini e il Prof. Mattia Iotti per l’Università di Parma, Lara Porciatti, Eleonora Sette e Enrico Saltarelli, per Art-ER e, in particolare, per il Programma IT-Er international Talents, il Consorzio Cermac con il presidente Enrico Turoni,
Ricco il programma della delegazione che vede appuntamenti a Buenos Aires dal 7 al 9 maggio e a Montevideo nelle giornate del 10 e dell’11 maggio.
Gli appuntamenti vanno dagli incontri formali e informali con le associazioni alle visite a mostre e eventi culturali, dai tavoli di lavoro istituzionali all’incontro con Consorzi e realtà produttive, dalle visite alle scuole italiane alle case di cultura agli appuntamenti formativi e di networking.
La prima giornata della Consulta a Buenos Aires è iniziata con un pranzo organizzato e offerto dall’Associazione URERBAper dare il benvenuto al presidente della Regione Stefano Bonaccini, al presidente della Consulta Marco Fabbri e a tutta la delegazione.
Al pranzo, oltre ai membri della numerosa comunità emiliano-romagnola della capitale argentina, erano presenti i consultori Alberto Becchi, Carlos Malacalza e Agostina Gentile oltre a Gianni Sparvoli dell’Associazione di San Nicolas, Alejandro Forni dell’Associazione Nettuno e Juan Martin De Luca dell’Associazione Amici dell’Appennino Tosco-emiliano.
A fare gli onori di casa, la vicepresidente Marilina Bertoncini. Tra gli invitati anche il Console generale Marco Petacco e i rappresentanti del Comites.
A spiccare per la sua presenza anche Ernesto Tagliani, emigrato in Argentina nel 1948 appena maggiorenne per partecipare all’avventura di ricostruzione della città di Ushuaia portata avanti da Carlo Borsari. Scopri la storia della spedizione Borsari su MIgrer!
“Un pranzo di famiglia” come lo ha definito Marilina Bertoncini che ha raccolto tante persone provenienti da posti lontani anche più di 1500 km dalla capitale .
“Su 92 associazioni iscritte alla Consulta in Argentina se ne contano ben 24” ha ricordato Marco Fabbri “e questo testimonia anche il vostro attivismo, non vi siete mai fermati neanche durante il Covid, proponendo progettualità sia vostre che in collaborazione con comuni, università e APS della nostra regione”.
Ha continuato ricordando come in concomitanza con l’arrivo della Consulta a Buenos Aires “negli stessi giorni sono partiti dall’Argentina e da altri Paesi del sud America 14 giovani che, attraverso il bando Boomerang, trascorreranno alcune settimane in Emilia-Romagna per dei percorsi di apprendimento e formazione”.
Il pranzo è stato un momento di incontro per i tanti nostri corregionali intervenuti ma anche un’opportunità per la Consulta di conoscere ed entrare in contatto con la nostra comunità.
Dopo il pranzo, la giornata è continuata nel vicino comune di Vicente Lopez dove è stata inaugurata la mostra Pasolini 100 frutto di un progetto realizzato dall’Istituto Fernando Santi Emilia-Romagna e finanziato dalla Consulta nel 2022 a valere sul bando per Enti locali e Associazioni di promozione sociale.
La mostra era già stata presentata negli spazi dell’Università di Buenos Aires nello scorso mese di ottobre, ma è stata riproposta in questa occasione in collaborazione con il Comune di Vicente Lopez. Riproporre la mostra in questa occasione ha avuto anche il merito di far toccare con mano alla Consulta e al presidente della Regione le ricadute che i progetti finanziati dalla Consulta hanno sulle comunità emiliano romagnole e non solo. La mostra sarà poi a disposizione di tutte le associazioni di corregionali in Argentina.
Infine la giornata si è conclusa con una visita al Cinema Teatro York di Vicente Lopez dove si inaugurava un ciclo di film di Pier Paolo Pasolini con la proiezione di Mamma Roma.
La giornata di lunedì 8 maggio si apre con una visita alla scuola italiana Cristoforo Colombo per continuare poi in Ambasciata, poi al Consolato e infine presso la sede a Buenos Aires dell’Università di Bologna per parlare del progetto ITER di attrazione dei talenti promosso da ArtER. (Inform)