ESTERI
ROMA – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata in visita ufficiale a Londra dove ha tenuto un intervento presso l’Ambasciata. “Le nostre nazioni – ha affermato il Premier – sono tradizionalmente legate da un’ampia convergenza di interessi e valori, da forti partenariati economici e industriali e da strette relazioni culturali e della società civile, favorite anche dall’esistenza di un’ampia comunità di residenti. Ne abbiamo parlato anche durante l’incontro con il Primo Ministro Rishi Sunak. Abbiamo parlato di una nuova fase di cooperazione bilaterale, firmando un Memorandum d’Intesa che guiderà le nostre relazioni per i prossimi anni. C’è pieno accordo sugli obiettivi comuni e sul percorso che l’Italia e il Regno Unito possono intraprendere insieme per rafforzare ulteriormente un legame già solido”. “Il Regno Unito – ha continuato Meloni – è un partner chiave per l’Italia in diversi settori trasversali per la cooperazione economica e industriale: dall’energia alla sostenibilità ambientale e all’innovazione. È emblematico il lavoro svolto oggi dalle nostre rispettive aziende nel settore agroalimentare, il quale è tradizionalmente uno dei punti di forza del nostro rapporto bilaterale. Tuttavia, entrambe le nazioni sono consapevoli che esiste un potenziale inutilizzato che possiamo ancora sfruttare, considerando lo straordinario lavoro svolto dalle nostre associazioni di categoria che hanno affiancato il Ministero dell’Agricoltura negli incontri odierni. Desidero inoltre ringraziare l’Istituto per il Commercio Estero guidato dal Presidente Matteo Zoppas per il prezioso lavoro svolto ogni giorno”. “L’agroalimentare italiano – ha continuato il Presidente del Consiglio – è di alta qualità, che il mio Governo sta fortemente tutelando e promuovendo attraverso i mercati internazionali. Produzioni di qualità e valori che si identificano nelle tradizioni, nei metodi e nei territori della nostra Nazione. Tutti elementi che fanno dei prodotti agroalimentari ‘Made in Italy’ un asset strategico della nostra economia e un elemento chiave del nostro saper fare a livello internazionale. Siamo solo all’inizio del nostro lavoro, ma in questi primi sei mesi di governo abbiamo già introdotto diverse misure significative: dalla decontribuzione per i giovani agricoltori al fondo per l’innovazione tecnologica, dall’estensione dei voucher al sostegno per nuovi imprenditori agricoli. Per non parlare del lavoro che stiamo facendo per rafforzare la lotta alla contraffazione e all’imitazione dei prodotti agroalimentari italiani, che costano miliardi di euro di mancate vendite ogni anno e comportano una qualità inferiore dei prodotti. Questa – ha continuato Meloni – è una battaglia comune, sia per i produttori italiani sia per i consumatori di tutto il mondo. È inoltre necessario affrontare le sfide strutturali e a lungo termine, tra cui i cambiamenti climatici e gli investimenti nell’innovazione. Tradizione e innovazione sono da sempre gli ingredienti chiave del saper fare agroalimentare italiano. Il sistema agroalimentare italiano è forte e sano, superando i 60 miliardi di euro di export nel 2022, ma possiamo raggiungere traguardi ancora più alti, a partire dal rapporto tra l’Italia e il Regno Unito. L’agroalimentare è un pilastro del sistema Italia. Un forte ‘gioco di squadra’ tra il settore pubblico e quello privato, tra istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori e lavoratori del territorio, per essere ancora più forti e ambiziosi. Tra una settimana – ha concluso il Premier – si celebrerà l’incoronazione di Carlo III. Sappiamo quanto lui apprezzi il paesaggio italiano: un paesaggio fatto anche da generazioni di agricoltori. Un patrimonio di cui siamo orgogliosi. Economia, cultura, bellezza, gusto, salute: cinque parole che fanno una nazione: Italia! Sono sicura che saremo in grado di lavorare insieme con successo! Possiamo fare la differenza! Potete contare sempre su di me! Rimbocchiamoci le maniche!”. (Inform)